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TRAVERSETOLO

Blitz nel condominio sociale: la cantina era diventata una camera da letto

Polizia locale, carabinieri e Acer nella palazzina di via Majano: in uno spazio angusto erano accatastati mobili, elettrodomestici e una stufetta. Scattato lo sgombero: ma ancora non si sa chi vivesse là sotto

di Bianca Maria Sarti -

16 gennaio 2019, 21:52

Blitz nel condominio sociale: la cantina era diventata una camera da letto

La cantina allestita come una camera, con letto matrimoniale, armadi, un frigorifero e una stufetta ancora calda. Questa è la «location» che si sono trovati davanti gli agenti della polizia locale dell’Unione pedemontana che, insieme ai carabinieri di Traversetolo e agli accertatori dell’Acer, venerdì mattina si sono presentati per un sopralluogo nel condominio sociale di via Majano.
C’erano anche un’auto, uno scooter e un tosaerba parcheggiati negli spazi comuni che impedivano l’accesso ai contatori della luce e del gas. Immediatamente sono scattate due ordinanze sindacali di sgombero e divieto immediato di pernottare nella cantina. «Dopo il rogo divampato a dicembre nelle cantine di un condominio a Reggio Emilia - spiega il sindaco Simone Dall’Orto - il prefetto di Parma ci ha invitato ad avviare controlli mirati a individuare eventuali occupazioni abusive o usi impropri di locali. In passato il condominio di via Majano era già stato oggetto di segnalazioni per schiamazzi, era stato individuato un bivacco abusivo nel garage di una famiglia, in seguito allontanata. Abbiamo proposto di fare un controllo, richiesta immediatamente accolta dalle forze dell’ordine e dalla direzione generale di Acer».
Gli agenti hanno subito notato il tosaerba e lo scooter parcheggiati nel locale dei contatori elettrici e l’auto ferma davanti ai contatori del gas nel cortile interno. «Tutti e tre i mezzi - annota il sindaco - erano di proprietà di una famiglia extracomunitaria che ora dovrà liberare gli spazi comuni utilizzati impropriamente come garage per ragioni di sicurezza».
La vera sorpresa è arrivata nella cantina-camera da letto: uno spazio angusto stipato di mobili ed elettrodomestici con una piccola finestrella. «Si tratta di una situazione di potenziale pericolo - dice il sindaco – sia per la presenza di elettrodomestici, in particolare della stufetta, sia perché la mancanza di areazione può comportare problematiche di natura igienico-sanitaria».
Chi dormiva in quella cantina? «Al momento dell’accertamento - spiega il direttore di Acer Tomaselli – la cantina, che è affidata a una famiglia di inquilini marocchini, era vuota e non è stato possibile capire se la usassero per ospitare qualche familiare o conoscente». Nell’arco di 12 ore tutto sparito, ma la famiglia rischia comunque di perdere la casa. «Per Acer l’uso improprio degli ambienti può rappresentare una causa per la decadenza del contratto – chiarisce Tomaselli – chiaramente seguiranno controlli più approfonditi. Chi vive in un alloggio sociale non è libero di ospitare amici o parenti e in ogni caso deve comunicare sempre eventuali esigenze, anche temporanee, al gestore». Un caso raro o succede spesso? «Sì - conferma Tomaselli - riscontriamo spesso usi impropri degli ambienti o altre irregolarità, ma fortunatamente quasi nessuna occupazione abusiva con effrazione, frequenti in altre città. Oltre ai sopralluoghi periodici cerchiamo di intercettare i problemi tramite la rete di inquilini o i referenti di edificio o singole segnalazioni».
«Ringrazio Acer e le forze dell’ordine - aggiunge il sindaco – ancora una volta abbiamo dimostrato attenzione alla sicurezza dei cittadini e ricordato che la polizia locale non serve solo a fare multe ma ha un ruolo fondamentale di supporto e coordinamento delle operazioni di polizia».