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La consigliera del ministro: «La scuola di Noceto un modello per tutta Italia»

16 gennaio 2019, 06:00

La consigliera del ministro: «La scuola di Noceto un modello per tutta Italia»

MARIAGRAZIA MANGHI

NOCETO «Una scuola con l’anima, un modello da esportare a livello nazionale». Adriana Battaglia, consigliere del ministro Bussetti, membro delle commissioni sulla Programmazione per l’infanzia 0-6 e per la prevenzione del bullismo, non nasconde la soddisfazione al termine della visita all’istituto comprensivo di Noceto e in particolare alla scuola elementare dove è stata accolta dalla dirigente Paola Bernazzoli e dalla coordinatrice Stefania Paglia.

«Mi è stata segnalata l’esperienza positiva di questo istituto e sono venuta di persona per verificare e conoscere nel dettaglio la metodologia, le persone, l’approccio che è stato sviluppato – commenta al termine dell’incontro a cui ha partecipato anche il sindaco Fabio Fecci –. Prima di tutto mi ha colpito la prossimità tra i vari livelli di scuola che insistono in uno stesso quartiere verde e tranquillo a due passi anche dagli impianti sportivi e dalle strutture culturali. La messa in sicurezza degli edifici dal punto di vista sismico è eccellente. La cura e l’attenzione alla logistica è uno dei punti cardine della legge 65 che si applica alle scuole dell’infanzia. Questa realtà ne incorpora i contenuti in modo esemplare».

La Battaglia è poi entrata nel vivo della programmazione didattica e degli aspetti psico –pedagogici. «Ho respirato calore umano e grande professionalità. La progettazione ha come fondamento un substrato di competenze forte e un impegno profondo. Il merito sicuramente va a un concorso positivo di forze. Il valore dei docenti e della dirigenza e la compenetrazione efficace tra amministrazione e plesso scolastico. La collaborazione ha fatto sì che dove c’erano bisogni forti arrivassero risposte pronte e adeguate. L’amministrazione, mi è stato confermato, in questo ha sostenuto con risorse importanti l’istituto comprensivo. Ho potuto constatare anche il valore dell’associazionismo che fa di questo territorio un modello».

Con le insegnanti la Battaglia si è soffermata sull’analisi più dettagliata dei percorsi educativi: «La scelta di effettuare lo screening sui bambini con disturbi dell’apprendimento, che a Noceto parte già nella scuola dell’infanzia, mi sembra molto importante, un modello da esportare, che potrebbe diventare obbligatorio a livello nazionale. Ne discuterò nella prossima riunione di commissione ministeriale”.

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