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ANCONA

Untore hiv a processo per "omicidio", il pm chiede 18 anni

17 gennaio 2019, 16:35

Untore hiv a processo per

L’accusa ha chiesto una condanna a 18 anni per Claudio Pinti, l’autotrasportatore di 35 anni, sieropositivo, accusato di lesioni gravissime e omicidio volontario perchè avrebbe consapevolmente contagiato l’allora compagna, poi morta nel giugno 2017 per una patologia tumorale connessa al virus e di avere trasmesso l’Hiv ad una 40enne con cui aveva una relazione. La richiesta dei pm Irene Bilotta e Marco Pucilli è avvenuta durante l’udienza a porte chiuse del processo con rito abbreviato davanti al gup del Tribunale di Ancona Paola Moscaroli.
Pinti, difeso dagli avvocati Andrea Tassi e Alessandra Tatò, non è in aula perchè ricoverato in ospedale a Viterbo perchè le sue condizioni si sono aggravate. Ha sempre sostenuto che l’Aids non esiste. In aula ci sono gli avvocati delle parti civili: la ex fidanzata, insieme ad alcuni congiunti, e i familiari della compagna morta nel 2017, insieme alla figlioletta della coppia, assistita da un legale nominato dal tutore. La sentenza potrebbe arrivare nel tardo pomeriggio o, più probabilmente, slittare ad un’altra udienza.