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LIBRI

"Il Bugiardino" di Marilù Oliva - "Nonostante, libera" di Bruna Orlandi

18 gennaio 2019, 17:47

TITOLO: Nonostante, libera.

SOTTOTITOLO : Il racconto come arte terapeutica

AUTRICE: Bruna Orlandi

EDITORE: Giraldi

ANNO: 2018

Composizione ed eccipienti

“Questa è una storia che non si dice ed è per questo che la dico”, così esordisce l’autrice. Affrontando di petto la questione e consegnando il suo disturbo come deve essere fatto - senza veli, senza edulcorazioni -, trattandolo insomma nella maniera più precisa e consentita, anche se del suddetto disturbo si sa ancora poco, perché l’argomento – purtroppo – è quasi tabù. E perché mai? Perché colpisce l’apparato genitale femminile, spesso sulla bocca di tanti, ma, di fatto, anatomicamente e clinicamente non abbastanza indagato. Dai sintomi al calvario ai disperati tentativi presso i più differenti medici (e non solo), dai palliativi ai rimedi pratici: questo romanzo a tema autobiografico è il racconto di una presa di consapevolezza che vuole averla vinta su un dolore destabilizzante e su quelle sgradevoli sensazioni di impotenza, di smarrimento, di solitudine che attanagliano chi soffre quando non viene fornita una diagnosi precisa. Un cammino che è anche un viaggio all’interno del proprio io, e consente di scoprirsi, interrogarsi, mettersi in discussione. Un libro interessante per tutti, alleggerito da una prosa che ironizza su situazioni a volte al limite del drammatico e fa scappare un sorriso quando sembra che tutto sia perso: e invece la situazione si può ribaltare.

 

Indicazioni terapeutiche

Questo libro cura la vulvodinia.

 

Consigliato a tutti, benefico

* Chi pensa che esistano malattie imbarazzanti.

* Chi tende a perdersi d’animo.

* Chi si lamenta per un’unghia rotta.

 

Controindicazioni

Questo libro non è adatto a chi fa la pipì una volta ogni 24 h.

 

Posologia, da leggersi preferibilmente

Senza dimenticare i consigli finali. E la postfazione di Elena Tione.

 

Effetti indesiderati

Anche se non soffrite di vulvodinia, vi verrà voglia di comprare una scorta di cuoricini di plastica termici.

 

Avvertenze

Da conservare lontano da mutandine in acrilico.

 

 

Pillole

 

1. «Scrivo la mia storia perché questo dolore accumulato negli anni io non più dove metterlo. L’ho raccontato a un numero indeterminato di dottori, alla mia psicoterapeuta, ad amiche e amici, l’ho detto a un barista perché non mi voleva dare le chiavi del cesso».

 

2. «La medicina è uno strumento limitato per un sistema complesso qual è l’essere umano ed è questo il motivo per cui, quando l’evidenza diagnostica mostra i suoi limiti, nella comunicazione tra medico e paziente dovrebbero intervenire delle componenti umane (…) Non bastano test, esami, medicine. A chi soffre non bastano».

 

3. «Il benessere si costruisce passo dopo passo, ritagliandosi uno spazio personale ogni giorno: occorre la capacità di sapersi fermare, coccolarsi, riconoscere una difficoltà e prendersene cura. Bisogna riscoprirsi guerriere e non pensare a un futuro cupo, ma immaginarlo luminoso anche quando sembra impossibile».

 

 

L’autrice

Bruna Orlandi è nata a Lecce nel 1977 e da circa vent’anni vive stabilmente a Bologna dove ha lavorato in diverse agenzie nella veste di Responsabile Comunicazione e Marketing e organizzatrice di eventi.

Ha collaborato con il Il FattoQuotidiano.it sezione Emilia-Romagna, per il quale ha ideato e redatto una rubrica gastronomica. Attualmente è mamma, si occupa di formazione e scrive per aBOutBologna, magazine on line che racconta il fermento creativo di Bologna.

 

 

 

Il Bugiardino è una farmacia virtuale dove i libri vengono trattati come preziosi rimedi per i nostri mali. Ideato e curato da :

 

Marilù Oliva vive a Bologna, dove scrive e insegna lettere alle superiori.

Ha pubblicato con HarperCollins il thriller "Le spose sepolte"

Con Elliot è uscita la Trilogia della Guerrera, seguita, nel 2015, dalla Trilogia del Tempo, di cui Questo libro non esiste (2016) ha vinto il Premio Scerbanenco dei Lettori. I suoi romanzi sono di ambientazione noir, con uno sguardo particolare verso alcuni aspetti sociali e verso quelle persone che l'autrice definisce "categorie non protette" (precari, anziani, folli, disillusi e sognatori) e con un procedimento investigativo attento, che però resta in secondo piano rispetto all'indagine umana. Da sempre si occupa di questioni di genere e di attualità. Ha curato due antologie patrocinate da Telefono Rosa: Nessuna più – 40 autori contro il femminicidio (2013) e Il mestiere più antico del mondo? (novembre 2016), progetti nei quali ha coinvolto autori come Maurizio de Giovanni e Dacia Maraini.

Collabora con diverse riviste, tra cui Huffington Post, ed è caporedattrice del blog letterario Libroguerriero.it.

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