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Baraye convocato: crociato dalla D alla A, almeno per un giorno

19 gennaio 2019, 17:04

Baraye  convocato: crociato dalla D alla A, almeno per un giorno

Una convocazione che profuma di possibile cessione, dopo le molte voci che lo hanno accompagnato in questa prima metà del calciomercato. Ma chissenefrega: vedere partire per Udine Yves Baraye ha rievocato emozioni forti.
Perché l'attaccante senegalese è l'ultimo «reduce» della serie D, vinta anche grazie (e soprattutto) ai suoi 20 gol segnati. Poi la doppia firma nel derby, contro la Reggiana: andata e ritorno e via andare. Senza dimenticare le gare giocate poi in serie B, soprattutto nella prima parte della stagione. Poi gli aneddoti. Dalla canzone che gli hanno dedicato i tifosi («venivi in bicicletta... col 10 Baraye..»), sino al passamontagna gialloblù indossato dopo una rete segnata agli avversari al Tardini (Parma-Ribelle 1-1 del 14 febbraio 2016): Baraye estrasse il copricapo dai pantaloncini e se lo infilò in testa. E fu ammonito per la seconda volta, per questa esultanza «irregolare» e di conseguenza espulso. In fondo anche questo era un legame con i tifosi, visto che il passamontagna era stato creato proprio dall'idea di un gruppo di ultras. Gli stessi che oggi volevano portarlo con loro a Udine: su uno dei pullman diretto alla «Dacia Arena» doveva esserci anche lui, la richiesta formale alla società era già stata fatta.
Il resto è nella cronaca delle ultime ore: D'Aversa ha parlato con Baraye ma anche con Ciciretti ed è arrivata la decisione. Il senegalese è entrato in lista (che si può variare prima di ogni gara durante il periodo di mercato) e ne è uscito appunto Ciciretti, in odore di trasferimento. E quando il nome di Baraye è uscito nella lista dei convocati in partenza per Udine, era inevitabile ripensare a quelle stagioni dove l'attaccante era protagonista in campo e fuori, nelle aree avversarie e tra i tifosi. Sempre col sorriso sulle labbra e quella fasciatura alla mano, si mormora mai infortunata ma semplicemente portafortuna, quasi una coperta di Linus. E ieri, alle 14,30, Baraye è salito sul pullman del Parma. Insieme a Sepe, con Bruno Alves e Gervincho. E tutti gli altri. Realisticamente è quasi impossibile che scenda in campo, D'Aversa addirittura deve decidere se portarlo o meno in panchina. Perché spesso sogno e realtà non combaciano. Ma almeno sino alle 18 di oggi lasciateci sognare Baraye che slalomeggia in area e segna sul primo palo. Vabbé, facile, era il gol segnato alla Reggiana. Un sogno che è diventato realtà e che non dimenticheremo mai. Proprio come Yves Baraye. S.P.