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LA GAZZETTA DELLE DONNE

Mary Poppins è fra noi. Mara Boccacci: "Sì, sarò la mitica super tata"

Intervista a Miss Parma

di Claudia Olimpia Rossi -

22 gennaio 2019, 08:15

Mary Poppins è fra noi. Mara Boccacci:

Mara Boccacci, Miss Parma, “un sorriso che il sole fa spuntar”, sarà Miss Mara Poppins per beneficenza a favore dei bambini.

«Il mondo dello spettacolo è duro e spietato ma ho capito che posso viverlo a modo mio» esordisce con garbo. Come la sera in cui ha salutato milioni di telespettatori ignorando il copione e dicendo: «Buona sera Italia, ma che onore essere qua. Io voglio diventare una showgirl e come vedete la parlantina non mi manca».

Somiglia a Michelle Hunziker, Mara, anche come voce e gestualità, con un pizzico di zucchero in più.

«Vedendo il film “Il ritorno di Mary Poppins” è rinato l’affetto per la tata che era il mio mito da bambina. Di Mary Poppins ammiro lo stile, l’essere dolce e decisa al tempo stesso, riuscendo a far stare bene con la gioia di divertirsi e sognare. Il mio primo pensiero è andato ai bambini dell’Oncoematologia dell’Ospedale di Parma. Per loro sarò Miss Mara Poppins, voglio regalare sorrisi e aiuto andando a trovarli in reparto».

Sempre in accordo con l’Associazione Noi per Loro, cui sarà devoluto il ricavato, l’evento di Miss Mara Poppins (location e data da definire) proporrà sfilate, cui prenderà parte anche Miss Italia, Carlotta Maggiorana, musica e danza con piccoli ballerini vestiti da spazzacamini.

Al sequel di Rob Marshall Mara Boccacci deve l’ispirazione, ma il suo modello resta il capolavoro Disney del 1964, che vedeva «in videocassetta insieme alla mamma».

«La protagonista del nuovo film, Emily Blunt – motiva - a mio parere non è molto adatta, la trovo rigida e poco comunicativa. Inoltre ci sono troppe canzoni. Invece bellissimi i dialoghi, fotografia e costumi».

Chissà se anche Miss Mara Poppins sta studiando qualche trucco per volare appesa a “un bell’aquilon…” o farsi inghiottire da una vasca di schiuma. Di certo si immagina con un cappottino azzurro pastello, l’immancabile cappellino sormontato da fiori, le scarpe con il tacco a rocchetto, un enorme papillon rosso e bianco, ovviamente l’ombrello, poi la borsa gigantesca da cui far uscire sorprese magiche cantando.

Svela: «Andrò a farmi un giro a Londra, voglio che gli abiti di Mara Poppins vengano da là”. Mara Boccacci ha vent’anni, originaria della Val Ceno, terra del cuore, ma da quando ne aveva sedici vive a Parma lavorando e studiando. Al tavolo del Barino, lunghi capelli biondissimi sciolti e maglioncino minimal nero, gran classe, tutti la guardano ma lei è già oltre, mentre descrive l’abbigliamento della sua Mara Poppins. La Miss Parma che non ti aspetti.

«Voglio essere diversa» aveva detto alla prima intervista da neoeletta. Chi l’avrebbe immaginata nei panni di una tata? Sorprende: «Adoro i bambini, voglio sposarmi e avere tanti figli, una famiglia numerosa come la mia, da sempre la mia forza». Oltre alla borsa incantata di Miss Mara Poppins, Mara Boccacci sta preparando le valigie per trasferirsi a Roma, insieme al fidanzato Lorenzo Frola, accettando una proposta di lavoro con molte opportunità in vista.

Mara abbassa lo sguardo ammettendo che Parma le mancherà:

«Adesso vivo in piazza Duomo, un incanto, e in via Cavour saluto tutti. Mi spiace lasciare la profumeria dove lavoro da anni. Ma i parmigiani sono anche difficili da comprendere e si fatica a trovare spirito di collaborazione. Però io vorrei far conoscere Parma anche in televisione. E arriverò a presentare Sanremo».

Vulcanica Mara. Si libra tra i sogni senza perdere rigore e concretezza. E sa capire quando cambia il vento per aprire di nuovo l’ombrellino e volare, rendendo ogni cosa possibile.