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MOTO

Kawasaki W800, il ritorno al Motor Bike Expo

Kawasaki ha scelto il palco del Motor Bike Expo di Verona per presentare la nuova W800, un gradito ritorno nel mondo delle classiche. Due le versioni, Street o Cafe, con prezzi a partire da 9.840 euro

di Alessandro Codognesi -

23 gennaio 2019, 19:25

Kawasaki W800, il ritorno al Motor Bike Expo

Dal 17 al 20 gennaio va in scena il Motor Bike Expo di Verona, appuntamento ricco di spunti per tutti i biker del nord Italia… e non solo. È proprio su questo palco che Kawasaki presenterà la nuova W800, la classica per eccellenza sparita prematuramente dal listino ufficiale. Kawasaki fa bene a riproporla: il filone delle classiche tira forte e nonostante la concorrenza spietata (Triumph su tutti), c’è ancora spazio in questo settore, non ancora del tutto inflazionato. Il prezzo è altino: si parte da 9.840 euro.

La lettera W ha un valore speciale per l’azienda di Akashi: correva l’anno 1966 quando fu presentata la W1, prima Kawasaki di grossa cilindrata grazie al suo motore 650 da 50 cv. Ebbe anche un notevole successo, specie negli Stati Uniti. La sua formula fu poi ripresa nel 1998 dalla W650, moto che rimase in produzione fino al 2010 e che fu sostituita dalla W800. Sparita un paio d’anni fa dal listino per via dell’intransigente normativa, oggi la W800 torna col vento in poppa grazie ad un motore finalmente Euro 4 ma pur sempre raffreddato ad aria, un bel plus per una moto di questo segmento, che richiede soluzioni semplici e pulite.

La Kawasaki W800 di oggi è disponibile in due varianti: la prima è la Street e riprende in tutto e per tutto il modello precedente, con le sue linee classiche aggiornate in punta di matita. La Cafe (10.640 euro) condivide tutta la meccanica ma sfoggia un cupolino vintage, una sella bicolore più scavata e un manubrio a piega bassa, che simula i semimanubri. Il motore ha misure caratteristiche identiche al passato, bicilindrico in linea da 773 cc con potenza ferma a 48 cv (ok per le patenti A2) ma il 90% delle componenti è stato sostituito per poter rientrare nei nuovi limiti. Il telaio a culla invece è stato completamente ridisegnato e per la prima volta appare un freno a disco al posteriore, storicamente a tamburo. Le sospensioni, per esigenze soprattutto stilistiche, prevedono una smilza forcella con soffietti e due ammortizzatori in bella vista al posteriore. I cerchi sono a raggi. Naturalmente presenti l’ABS e l’impianto luci full Led, anche se rispetto alla concorrenza più moderna mancano sistemi come il controllo di trazione o le mappe motore.

Allo stand di Kawasaki c’è anche una versione speciale: è la Z900RS Classic Edition, che per l’occasione si presenta con scarico SC-Project Testanera (doppio silenziatore, un richiamo alla sua antenata, la Z1 del 1972), parafango anteriore in alluminio, loghi vintage Kawasaki sul serbatoio e maniglione passeggero in alluminio. Sarà acquistabile in primavera nelle concessionarie ufficiali.