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Prestiti con tassi fino al 450%: fermata coppia di ex collaboratori di giustizia

25 gennaio 2019, 10:56

Prestiti con tassi fino al 450%: fermata coppia di ex collaboratori di giustizia

Il curriculum è di quelli corposi: reati riferibili al traffico di droga e vicinanza piuttosto stretta a un'organizzazione mafiosa. Mancava l'ultima aggiunta: i ripetuti episodi di usura che hanno avuto come protagonisti due ex collaboratori di giustizia e come vittime cittadini e piccoli imprenditori. L'aggiunta che ha fatto sì, - in seguito a lunghe indagini - che i due venissero arretsati questa mattina. 

Che attorno a loro aleggiasse qualcosa di strano lo aveva capito la questura di Parma, messa in allerta dall'anomala disponibilità di denaro da parte di un collaboratore di giustizia da 10 anni residente nel Parmense. Una somma che gli consentiva un tenore di vita bene superiore alle capacità del suo stipendio.

Da lì sono partiti gli approfondimenti sul suo conto e su quello della compagna, anche lei già collaboratrice di giustizia e anche implicata nel passato in reati simili a quelli dell'uomo. 

E' emerso che i due erano gli effettivi titolari di un negozio in città formalmente intestato a un prestanome e rilevato da una donna poi assunta come dipendente.

Partendo da questi primi elementi e poi unendovi le dichiarazioni dell'ex titolare del negozio e di altre persone che per vari motivi si erano interfacciate alla coppia, gli uomini della questura hanno avuto conferma che i due gestissero un'importante disponibilità economica ed erogassero prestiti a persone in difficoltà pretendo la restituzione con tassi di interesse definiti esorbitanti.

Le indagini hanno permesso di ricostruire che l'uomo - approfittando della credibilità garantita dallo status di collaboratore di giustizia e millantando amicizie, conoscenze e coperture - si rendeva disponibile ad "aiutare" persone che - avendo inutilmente tentato di ottenere prestiti nei canali ordinari - avevano bisogno di denaro per esigenze familiari o lavorative. Ma con tassi di interesse che andavano dal 130 al 450%. E sempre con la collaborazione della compagna. E nei casi in cui cittadini e piccoli imprenditori "aiutati" non riuscivano a far fronte agli impegni assunti, l'uomo - alternando gentilezza e minacce velate collegate al suo passato criminale ed alla disponbilità di armi - avrebbe costretto el vittime a trovare il denaro dovuto o con ulteriori prestiti da lui stesso erogati - innescando un circolo vizioso di dipendenza - oppure facendosi cedere la titolarità di quote di società, beni immobili o veicoli. Un sistema molto ben funzionante ma difficile da ricostruire per la ritrosia delle vittime a parlare.

In occasione delle perquisizioni effettuate a domicilio e nel negozio, sono stati ritrovati cambiali ed assegni bancari riconducibili alle vittime ma anche 20 proiettili calibro 45 colt detenuti dall'uomo.

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