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Scoperta la "fabbrica" di marijuana (destinata anche a Parma): 20 chili di droga sequestrati

26 gennaio 2019, 11:36

Scoperta la

Una vera e propria fabbrica di marijuana suddivisa in reparti produttivi (coltivazione, irradiazione ed essiccazione) è stata localizzata in provincia di Reggio Emilia dai carabinieri della stazione di Novellara.

All'interno i militari hanno sequestrato circa 20 chili  di marijuana, un centinaio di piante e un avveniristico impianto di areazione, irradiamento e irrigazione grazie al quale  gli ignoti "imprenditori", erano riusciti a riprodurre la corretta adattabilità per l’habitat di produzione dello stupefacente. L’impianto - di un valore stimato in oltre 50.000 euro - funzionava grazie alla fornitura di energia elettrica ottenuta attraverso un allaccio abusivo, che da un palo dell’illuminazione pubblica giungeva ad un contatore posto a ridosso dello stabile adibito a fabbrica di marijuana. 

L’intero cascinale, dopo essere stato “svuotato” dell’ingente quantitativo di stupefacenti e dell’avveniristico impianto, è stato sottoposto a sequestro. Le indagini ora mirano a risalire a coloro che gestivano il business.

I proprietari dell’immobile disabitato sono risultati estranei alla vicenda.

A portare i carabinieri di Novellara, poi supportati dai colleghi della compagnia di Guastalla nel cascinale sono stati i controlli mirati eseguiti  nella bassa reggiana che, già nel recente passato, avevano  portato a individuare immobili disabitati adibiti a fabbriche (nel novembre del 2016 gli stessi carabinieri sequestrarono circa 2 quintali di marijuana e oltre 1.600 piante in un cascinale delle campagne Novellaresi). In questo caso i carabinieri si sono insospettiti per il fatto che un cascinale disabitato fosse dotato di energia elettrica attraverso un impianto volante che attingeva energia dalla rete pubblica.

E le verifiche sono culminate con il rinvenimento dell’ingente quantitativo di marijuana sequestrata. Le indagini ora proseguono per accertare sia i "titolari dell’azienda” che gli esatti canali di destinazione della marijuana prodotta, probabilmente ricompresi tra le province lombarde di Mantova e Cremona e le province emiliane di Parma, Modena, Reggio Emilia e Piacenza.