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REGIONE

Punti nascita, Bonaccini: "Per nuovi parametri bisogna modificare le norme nazionali"

L'assessore Venturi: "La sola via possibile per ridiscutere la sospensione è quella di cambiare l'Accordo Stato-Regioni del 2010, poi recepito dalla legge"

30 gennaio 2019, 19:44

Punti nascita, Bonaccini:

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, è intervenuto in Aula nell’ambito della discussione sui Punti nascita.“Ho incontrato la ministra Grillo pochi giorni fa e abbiamo condiviso l’impegno ad affrontare il tema dei Punti nascita nell’ambito della discussione sul Patto per la Salute che stiamo per affrontare. Si è dunque aperto il confronto col Governo, cosa che auspicavamo da tempo, e questo è un fatto molto positivo. Discuteremo anche dei parametri necessari affinché un Punto nascita possa proseguire o meno l’attività, ma una cosa credo debba essere chiara: questo argomento non può diventare oggetto di scontro politico, stiamo parlando della sicurezza e della salute di mamme e bambini, che continueranno a essere la nostra priorità anche nel confronto col Governo”.
“I parametri sui Punti nascita sono determinati da un decreto nazionale, e non è certo la Regione a poterlo modificare- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute,Sergio Venturi-. Abbiamo prima sollecitato il Governo, poi condiviso un impegno con la ministra Grillo proprio perché la sola via possibile per ridiscutere la sospensione dell’attività di alcuni Punti nascita è quella di cambiare l’Accordo Stato-Regioni del 2010, poi recepito dal decreto legislativo del 2015. Le dichiarazioni della ministra sono state molte chiare e non ho nulla da eccepire. Non credo invece che ieri fosse intenzione della ministra parlare per interposto parlamentare- prosegue l’assessore riferendosi all’incontro avuto al ministero da alcuni parlamentari della maggioranza-. A meno che non vi sia qualcuno del M5s che intenda smentire o correggere la ministra stessa quando assume impegni in materia di Sanità. Appare infine curioso che qualcuno invochi la competenza diretta della Regione nell’ambito di incontri a cui la Regione non è stata invitata a partecipare. Ieri al ministero la Regione non era presente, come peraltro non lo era la ministra. Per parte nostra- chiude Venturi- consideriamo le dichiarazioni dei singoli esponenti del M5s per quello che sono e stiamo quindi agli impegni assunti dalla ministra Grillo”.