Sei in Archivio

tribunale

Stu Pasubio, non luogo a procedere per Pizzarotti. Lui: "Anni di fango spazzati via"

01 febbraio 2019, 16:12

Stu Pasubio, non luogo a procedere per Pizzarotti. Lui:

E' lui stesso - il sindaco Federico Pizzarotti - a dare notizia della chiusura della vicenda giudiziaria legata a Stu Pasubio che lo vedeva coinvolto per una presunta turbativa d'asta. "I fatti non sussistono", ha stabilito il Tribunale di Parma, rigettando le accuse nei suoi confronti. "È una indagine nata quasi 7 anni fa, davvero pochi giorni dopo essere stato eletto per la prima volta a sindaco - commenta Pizzarotti -. Grazie alla vendita delle quote di Stu Pasubio liberammo Parma dai suoi primi 40 milioni di euro di debiti, che pesavano sulle spalle dei parmigiani e mettevano il Comune a rischio default. Dopo quegli anni difficili Parma è tornata a essere una città sana e produttiva".

E poi le parole più dure: "Anni di fango da parte delle opposizioni spazzate via dalla giustizia. Ringrazio la magistratura e il mio avvocato: ho sempre agito con buon senso e nell’interesse della mia città e dei miei concittadini. Andiamo avanti!".

Effetto Parma: "Si conferma l'onestà del sindaco Pizzarotti"

Con un comunicato, Effetto Parma commenta la chiusura della vicenda giudiziaria legata a Stu Pasubio sottolineando come abbia "sempre creduto nella giustizia e nella magistratura, che infatti oggi confermano l’onestà e buona fede del sindaco Federico Pizzarrotti sul caso Stu Pasubio. Da 7 anni si è gettato fango sul sindaco, dicendo che la gara disposta dal commissario Ciclosi fosse in intesa con il vincitore e che dovesse essere modificata.  Oggi si stabilisce invece la definitiva innocenza rispetto alle accuse mosse. Si conferma la buona fede che ha portato a quella scelta, vendere le quote sanando 40 milioni di euro di debiti in un periodo buio per la città, in cui si è rischiato concretamente il default. Ora si continua a guardare avanti, fiduciosi nelle azioni dell’amministrazione comunale che in questi anni ha risollevato Parma da una situazione economicamente disastrosa. Continuiamo a ridurre il debito, anticipando anche i cronoprogrammi perchè in mente abbiamo solo gli interessi dei parmigiani e il bene pubblico.  Andiamo avanti. "