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"Il Bugiardino" di Marilù Oliva - "Esercizi di sepoltura di una madre" di Paolo Repetti

03 febbraio 2019, 19:00

TITOLO: Esercizi di sepoltura di una madre

AUTORE: Paolo Repetti

EDITORE: Mondadori

ANNO: 2019

Composizioni ed eccipienti:

Esercizi di sepoltura di una madre è diviso in quattro parti:

Autoscopia di un’anima in pena, dove viene raccontato quanto fondante e pervasiva sia stata la presenza della madre nella composizione e scomposizione dell’identità dell’autore. Commerciante ebrea – vendeva asole nel quartiere Prati – essa aveva invaso l’esistenza del figlio con la sua visione del mondo, totalizzandola. Quando a ottantacinque anni morì, la voce narrante si ritrovò “un adulto nevrotico ma sufficientemente autonomo”, felicemente sposato, con un bel lavoro “spericolato”.

Una sit-com con nipoti è la parte più spassosa, ritmata da brevi sketch tra lo scrittore e i suoi tre nipoti – Saretta, Isaac e Davide. Le pagine sono piene di brio e sense of humor che spazia da prosaico al raffinato, accordato agli argomenti trattati: dalla fisica alla sessualità alle partite calcistiche.

La morte di zia Sara consta di poche pagine dedicate a questa parente quasi centenaria, morta braccata dalle proprie paure, che ha preteso di essere sepolta a Roma, nella parte cattolica della tomba di famiglia. E attorno a questo sepolcro si dispiega un piccolo mistero…

La verità, tutta la verità parte da una foto quasi struggente. Contiene ricordi e tenerezza. Verità, furti, gelosie e profanazioni.

In questo libro che esula dai generi – o forse ne contiene diversi – la scrittura, sempre ben padroneggiata, varia a seconda del contesto. Se all’inizio tende a una forma alta e riflessiva, nel secondo capitolo riflette il parlato (anche con simpatiche intrusioni gergali). Troverete stralci di vita, filosofia, un pizzico di ebraismo, ateismo, sofismo, massimi sistemi, minimi storici, psicanalisi, concretezza, ricordi e perfino un po’ di poesia.

Indicazioni terapeutiche:

Cura i danni da imprinting materno

Stimola il sorriso, talvolta amaro

Aiuta a riconoscere il lessico famigliare

Consigliato a tutti, benefico per:

1. Chi è in dissidio tra diverse religioni

2.  Chi talvolta si sente un lombrico

3.  Chi è attanagliato da esperienze di estraneità e sensazioni di non-appartenenza

4.  Chi non piange mai

Controindicazioni:

Questo libro non è adatto a chi nega e rinnega i propri difetti.

Posologia:

Da leggersi senza sottovalutare l’umorismo yiddish

Effetti indesiderati:

Vi verrà voglia di sbirciare dentro al vostro baratro

Avvertenze:

Da conservare in cassaforte, magari tra La coscienza di Zeno e Edipo re.

Pillole:

«Saretta è il vento. Lei non percepisce il mio imbarazzo. Lo travolge. Anche quando dice “zio”, Saretta mi tocca. La sua libertà è la mia lacuna. Mi dà i bacetti sulla guancia, mi avvolge con le sue braccia, mi mette i piedi sulle ginocchia, la testa sul grembo, i capelli in faccia. È un alito tiepido che mi avvolge, il ricordo che non ho mai avuto di un amore senza altro fine che l’amore stesso. È il vento che vorrei aleggiasse sulla mia tomba nei giorni di un dicembre sfinito, quando tutto, ma proprio tutto, sarà già stato detto».

 

«Ma tuo zio è quello che lavora all’Einaudi?

Davide – Boh... io so che sta sempre a tuittà».

«Mia cugina al telefono – Ti passo tua nipote che non vuol fare la cacca. Dille qualcosa.

Io, preso dal panico – No aspetta! Che le dico?

– Quello che ti pare.

– Pronto, ciao zio.

– Ciao... ehm. La mamma dice che devi fare le deiezioni.

La bambina urla e piangendo chiama la mamma.

– Ma sei deficiente. C’era bisogno di dirle che deve fare

le iniezioni?

– Non iniezioni. Deiezioni. Capito? Deiezioni. Qualcuno

capisce qualcosa in questa famiglia?

Clic. Tu-tuu».

L’autore:

Paolo Repetti è scrittore e direttore editoriale della collana di Einaudi Stile Libero, (collana che, con lui, ha guidato per anni Severino Cesari).

***

Il Bugiardino è una farmacia virtuale dove i libri vengono trattati come preziosi rimedi per i nostri mali. Ideato e curato da:

Marilù Oliva vive a Bologna, dove scrive e insegna lettere alle superiori. Ha pubblicato con HarperCollins il thriller "Le spose sepolte" Con Elliot è uscita la Trilogia della Guerrera, seguita, nel 2015, dalla Trilogia del Tempo, di cui Questo libro non esiste (2016) ha vinto il Premio Scerbanenco dei Lettori. I suoi romanzi sono di ambientazione noir, con uno sguardo particolare verso alcuni aspetti sociali e verso quelle persone che l'autrice definisce "categorie non protette" (precari, anziani, folli, disillusi e sognatori) e con un procedimento investigativo attento, che però resta in secondo piano rispetto all'indagine umana. Da sempre si occupa di questioni di genere e di attualità. Ha curato due antologie patrocinate da Telefono Rosa: Nessuna più – 40 autori contro il femminicidio (2013) e Il mestiere più antico del mondo? (novembre 2016), progetti nei quali ha coinvolto autori come Maurizio de Giovanni e Dacia Maraini. Collabora con diverse riviste, tra cui Huffington Post, ed è caporedattrice del blog letterario Libroguerriero.it

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