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POLEMICA

Foibe, l'Anpi nazionale: "Iniziativa di Parma non condivisibile" perché alimenta polemiche

04 febbraio 2019, 14:54

Foibe, l'Anpi nazionale:

Foibe, cresce la polemica a Parma. La prima scintilla è tra Fratelli d'Italia e l'Anpi. Il senatore FdI Luca Ciriani critica l'Anpi per il suo sostegno a un convegno sul tema "Foibe e Fascismo", durante il quale sarà diffuso il video "La foiba di Basovizza: un falso storico". L'associazione partigiani risponde che non si tratta di una sponsorizzazione e che il convegno non è negazionista. 
Nel pomeriggio il ministro dell'Interno Matteo Salvini è intervenuto nella polemica, sostenendo che occorre rivedere i contributi alle associazioni "che negano le stragi fatte dai comunisti". L'Anpi nazionale dice "le minacce di Salvini non ci spaventano" ma aggiunge che l'iniziativa di Parma non è condivisibile perché è di quelle che "offrono pretesti di polemica a chi è più amico di Casapound che dell'Anpi". 


L'ANPI NAZIONALE: "INIZIATIVA DI PARMA NON CONDIVISIBILE". L’iniziativa di Parma, come la frase che qualche settimana fa è apparsa sulla pagina Facebook dell’Anpi di Rovigo, «non sono condivisibili» e «offrono uno straordinario pretesto di polemica a chi è molto più amico di Casapound che dell’Anpi». Così il presidente dell’Associazione dei partigiani Carla Nespolo dopo le polemiche per l’iniziativa in programma nella città emiliana il 10 febbraio. Nespolo ricorda che in molte realtà l’Anpi «ha collaborato con altre associazioni per ricordare» le Foibe, una «pagina tragica delle nostra storia». E «gradirei molto - aggiunge - che chi minaccia di cancellarci i contributi abbia la doverosa curiosità di andare a leggere i documenti ufficiali da noi prodotti sul tema». Il presidente precisa che «l'aggressiva dichiarazione» di Salvini consente, «una volta per tutte» di precisare che i finanziamenti all’Anpi «come quelli per tutte le associazioni della Confederazione italiana tra le associazioni combattentistiche e partigiane» arrivano per «progetti di ricerca accolti dalla Difesa, sulla base di precise proposte e dopo parere favorevole delle Commissioni Difesa della Camera e del Senato». 

L’iniziativa di Parma, come la frase che qualche settimana fa è apparsa sulla pagina Facebook dell’Anpi di Rovigo, «non sono condivisibili» e «offrono uno straordinario pretesto di polemica a chi è molto più amico di Casapound che dell’Anpi». Così il presidente dell’Associazione dei partigiani Carla Nespolo dopo le polemiche per l’iniziativa in programma nella città emiliana il 10 febbraio. Nespolo ricorda che in molte realtà l’Anpi «ha collaborato con altre associazioni per ricordare» le Foibe, una «pagina tragica delle nostra storia». E «gradirei molto - aggiunge - che chi minaccia di cancellarci i contributi abbia la doverosa curiosità di andare a leggere i documenti ufficiali da noi prodotti sul tema». Il presidente precisa che «l'aggressiva dichiarazione» di Salvini consente, «una volta per tutte» di precisare che i finanziamenti all’Anpi «come quelli per tutte le associazioni della Confederazione italiana tra le associazioni combattentistiche e partigiane» arrivano per «progetti di ricerca accolti dalla Difesa, sulla base di precise proposte e dopo parere favorevole delle Commissioni Difesa della Camera e del Senato».

SALVINI: "RIVEDERE I CONTRIBUTI ALL'ANPI. CHI NEGA MI FA SCHIFO: DOMENICA SARO' A BASSOVIZZA".  «E' necessario rivedere i contributi alle associazioni, come l’Anpi, che negano le stragi fatte dai comunisti nel dopoguerra». Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini, intervenendo sulle polemiche per il convegno "Foibe e fascismo" organizzato dall’Anpi il 10 febbraio a Parma. «Le FOIBE "un falso storico". Pazzesco. Mi fa schifo chi nega, ancora oggi, lo sterminio di migliaia di Italiani da parte dei Comunisti. Domenica 10 febbraio sarò alla Foiba di Basovizza, vicino a Trieste: la Storia non si dimentica, onore ai nostri morti». Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini su twitter torna sulle polemiche per il convegno organizzato sulle Foibe dall’Anpi il 10 febbraio a Parma. 

FRATELLI D'ITALIA ALL'ATTACCO: "CONVEGNO NEGAZIONISTA, VERGOGNA".  «E' vergognoso che l’Anpi sostenga e partecipi a convegni che negano la tragedia delle foibe. In Italia dopo decenni di verità negate, dopo aver coperto le brutali violenze delle truppe comuniste di Tito, finalmente una legge riconosce ufficialmente la pulizia etnica che subirono migliaia di nostri connazionali in Istria e Dalmazia. E' indecente, quindi, che ci sia ancora chi, accecato da furore ideologico, contini a negare quanto accaduto». A dirlo il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani, commentando la notizia del convegno su «Foibe e Fascismo», organizzato tra gli altri dall’Anpi, che si terrà il 10 febbraio a Parma, e nel corso del quale sarà diffuso il video «La foiba di Basovizza: un falso storico».
«E' inaccettabile - aggiunge - che l’Anpi si renda protagonista di tale operazione negazionista, visto che come associazione percepisce contributi dallo Stato italiano. Quello stesso Stato italiano che con una sua legge ha attestato che le foibe non furono un falso storico. Mi chiedo, quindi, se questo convegno è stato realizzato anche con il contributo economico dell’Anpi. Al tal proposito, presenterò un’interrogazione per fare chiarezza. E se si accertasse l’utilizzo di risorse in tal senso, oltre a trovarci dinanzi a una situazione di estrema gravità e sgradevole, chiederò il blocco dei fondi a favore dell’Anpi» conclude Ciriani. «Matteo Salvini annuncia di voler tagliare i fondi dell’Anpi? Bene, ma passi dalle parole ai fatti visto che è al governo ed è l’Esecutivo che ogni anno destina fondi ai partigiani». Lo dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani.
«Questa è una battaglia di Fratelli d’Italia e la notizia che il prossimo 10 febbraio a Parma l’associazione dei partigiani parteciperà ad un convegno negazionista sulle foibe, rafforza in noi la convinzione che è giunto il tempo di mettere mano alle forbici», conclude.

L'ANPI: "NESSUN NEGAZIONISMO E NESSUNA SPONSORIZZAZIONE".

Dopo le accuse per un convegno dal titolo "Fascismo e Foibe", a Parma il 10 febbraio, con tra l'altro un’interrogazione annunciata dal deputato di Fratelli d’Italia Tommaso Foti al Governo, l’Anpi della città emiliana replica: «Nessun convegno negazionista e nessuna sponsorizzazione», dice il presidente Aldo Montermini all’ANSA. «Siamo di fronte ad affermazioni prive di ogni fondamento», aggiunge l’esponente dell'Associazione partigiani, aggiungendo che «si tratta in realtà della quattordicesima edizione di una iniziativa, promossa dal comitato antifascista antimperialista e per la memoria storica, che in occasione della giornata del ricordo, invita a riflettere, oltre che sulle foibe, anche sul ruolo che ha avuto l’occupazione fascista in quelle terre. Da qui a parlare di negazionismo ce ne corre».
Foti aveva parlato di «un’altra brutta pagina per la storia dell’Italia» dopo «il vergognoso post revisionista dell’Anpi Rovigo e le perplessità espresse dall’Anpi Padova sul film "Rosso Istria", aggiungendo che l’Anpi di Parma «ha deciso di sponsorizzare una conferenza negazionista, alla presenza di registi e storici da sempre sostenitori di posizioni revisioniste».
«L'Anpi - prosegue Montermini - è sempre stato presente all’iniziativa e anche quest’anno parteciperà (che è diverso da sponsorizzare) in piena autonomia come è suo costume - spiega ancora Montermini - Con la propria posizione autonoma che è quella del Comitato nazionale dell’associazione, ribadita dalla nostra presidente nazionale Carla Nespolo in occasione dell’episodio che ha coinvolto l’Anpi di Rovigo».

"LE MINACCE NON CI SPAVENTANO". Foibe «sono state una tragedia nazionale che copre un amplissimo arco di tempo e va affrontata senza alcuna ambiguità, contestualizzando i fatti». Lo dice la presidente dell’Anpi Carla Nespolo rispondendo al ministro dell’Interno Matteo Salvini «non certo per timore delle minacce» ma per «chiarezza e obiettività storica». Nespolo ricorda inoltre che il governo non dà all’Anpi contribuiti a fondo perduto ma finanzia progetti di ricerca. 

NOVELLI (FORZA ITALIA) ANNUNCIA UN ESPOSTO SU ANPI. «Non è più ammissibile dare legittimità a chi nega una tragedia come quella delle foibe. Chi lo fa - a Rovigo come a Parma come ovunque - è bene che sappia che offende la memoria delle vittime, oltre che violare una legge. Con tutto ciò che ne consegue». Così il deputato di Forza Italia Roberto Novelli, annunciando di aver presentato questa mattina, con l’ausilio dell’avvocato Guglielmo Pelizzo, un esposto con il quale si richiede di procedere penalmente nei confronti degli autori del post in cui si definisce "una vergognosa fandonia" la foiba di Basovizza.
«Purtroppo non è la prima volta che esponenti dell’Anpi minimizzano o addirittura negano questa tragica pagina di storia, e proprio a ridosso della celebrazione del Giorno del Ricordo, sentita in tutto il Paese e soprattutto su quello che era il confine orientale, contestano la ricorrenza e organizzano convegni negazionisti, come quello di Parma. Sono passati oltre 70 anni da quei drammatici giorni, quanto accaduto - i fatti e le responsabilità - è riconosciuto dagli storici e non è accettabile che ogni febbraio qualcuno se ne esca insultando, minimizzando, negando. Così agendo non fanno altro che esacerbare gli animi e minare la convivenza civile. E’ questo quello che vogliono?», conclude Novelli.