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IL VINO

San Leonardo, taglio bordolese per un vino che sa di territorio

di Andrea Grignaffini -

05 febbraio 2019, 17:45

San Leonardo, taglio bordolese per un vino che sa di territorio

Una storia di antico lignaggio quella della Tenuta San Leonardo Campi Sarni nella bassa Lagarina, territorio altamente vocato già dagli anni Mille alla viticoltura. Capostipite della Tenuta, datata 1874, è dagli anni ottanta, il Marchese Carlo Guerrieri Gonzaga che attraverso approfonditi studi enologici e sperimentazioni ha portato avanti il suo progetto di fare un grande vino identitario del territorio che abbia come denominatore classicità, stile ed eleganza. Così la sua avventura inizia con l’impiantare vitigni internazionali, nel solco del taglio bordolese, come il Cabernet Sauvignon, il Cabernet Franc e il Merlot tutto ciò con il supporto nel corso degli anni di grandi firme nazionali di enologi. Procede ad un riassetto della filiera con una drastica riduzione delle rese delle uve in vigna, mentre in cantina, pur nel rispetto delle tradizioni, segue la filosofia del rinnovamento e l’ammodernamento delle tecniche migliorative. E il risultato si vede già con la prima vendemmia del 1982. Il viaggio continua con grandi vini come nel duemila la prima annata di Villa Gresti, un Merlot in purezza di assoluto appeal, a seguire il Terre di San Leonardo, “un second vin” come dicono alla francese, un vino profumato di frutti rossi maturi con un quid speziato e un sorso fresco con delicati tannini e ritorni olfattivi.

Ultima novità, ma forse non ultimo della gamma della Tenuta San Leonardo è il Vette, un Sauvignon Blanc da uve provenienti da conferitori del territorio. Ma torniamo al San Leonardo una sorta di vino paradigmatico sul fronte dei tagli bordolesi di matrice italica. Il 2014 a base maggioritaria Cabernet Sauvignon ma con ingresso di Carmenere e Merlot ha volto rubino con tocco leggermente granato, poi il naso con i vitigni in spolvero nelle note più tipiche verdi e croccanti che aprono il passo al mondo più fruttato e speziato. La trama tannica è elegante così come l’allungo sapido e agile nonostante l’impatto.