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PARMA

Pista ciclabile nel greto del torrente: "no" di 10 associazioni. Incontro pubblico il 13 febbraio

06 febbraio 2019, 18:26

Pista ciclabile nel greto del torrente:

Una decina di associazioni dice "no" al progetto della pista ciclabile lungo il torrente Parma. Attraverso un comunicato intitolato "No al chilometro grigio, Sì all'oasi protetta nella Parma", ADA (Donne Ambientaliste), ENPA, FIAB-PARMA (Amici della Bicicletta), Fruttorti, Italia Nostra, Legambiente Parma, Manifattura Urbana, Parma Etica, Sodales, WWF, F. Mezzatesta "esprimono forti riserve sul progetto del Comune di Parma Parco fluviale del torrente Parma". La prossima settimana ne discuteranno in un incontro pubblico. 

"Un Parco fluviale in quanto tale prevede la tutela dell’ambiente e non la posa di 2 km di soletta di cemento nell’alveo del torrente - dice il comunicato inviato da Legambiente a nome delle dieci associazioni firmatarie -. Le osservazioni che poniamo alla riflessione dei cittadini di Parma e dell’Amministrazione Comunale sono: 1) sul rapporto costo/benefici delle opere che si vorrebbero realizzare; 2) sull'impatto a carico dell'ecosistema dell'alveo e sulle sue funzioni di corridoio ecologico; 3) sulla funzionalità come asse ciclabile Nord-Sud. Un’ingente somma di denaro pubblico (700.000 euro nel 2019 e altri fondi nel 2020, oltre ai costi di manutenzione dopo ogni piena - almeno due volte all’anno, dati AIPO - per circa 50.000-60.000 euro) viene spesa per un’opera che sarà fruibile solo da aprile/maggio a settembre (5 mesi), chiusa per rischio idraulico nei restanti, chiusa per motivi di sicurezza pubblica dopo il tramonto, chiusa in caso di piene. Questo limitato tempo di utilizzo suggerisce di destinare le risorse stanziate ad usi che appaiono di maggiore importanza e urgenza, quali il miglioramento delle piste ciclabili e dei parchi cittadini, il cui bisogno di manutenzione è sotto gli occhi di tutti. Per esempio, si potrebbe sistemare a) l’itinerario ciclabile che porta a Baganzola che è soggetto, nei due punti in cui corre nel greto della Parma, a copertura da fango che lo rende inagibile e b) la risistemazione/riqualificazione, dopo l’alluvione del Baganza, della pista ciclabile che sull’argine destro del Baganza permetterebbe di uscire dalla città per andare a Sala Baganza, al Parco dei Boschi di Carrega e al Casino dei Boschi. Tali percorsi e i loro prolungamenti rappresentano vere e proprie greenway".

Le associazioni ambientaliste organizzeranno un’assemblea pubblica su questo progetto e sulle soluzioni alternative, mercoledì 13 febbraio, alle 18, nella sala riunioni di piazzale Rondani 3/b a Parma.