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MODENA

La donna carbonizzata è stata uccisa a coltellate: fermato l'ex marito

L'uomo è accusato di omicidio

di Francesco Vecchi (agenzia Ansa) -

07 febbraio 2019, 14:20

La donna carbonizzata è stata uccisa a coltellate: fermato l'ex marito

La morte di Ghizlan El Hadraoui, badante marocchina di 37 anni trovata carbonizzata ieri mattina nella sua auto in via Cavazza a Modena, è un femminicidio: ne è convinta la procura della città emiliana, che, coordinando le indagini lampo affidate alla squadra mobile della polizia, ha fermato l’ex marito della donna e connazionale, di 50 anni, Khalil Laamane, operaio in una azienda metalmeccanica della zona, con un atto firmato dal pubblico ministero Luca Guerzoni.
Il movente, secondo quanto è stato ricostruito finora dal lavoro degli inquirenti, sarebbe legato al fatto che la donna, badante ben inserita nel contesto modenese (dalla coppia sono nati in Italia due figli oggi adolescenti), otto mesi fa aveva deciso di separarsi ufficialmente dal marito, tant'è che i due non vivevano più nella stessa casa, pur abitando nella stessa palazzina. L’ex marito è indagato per omicidio volontario pluriaggravato e tra le aggravanti c'è anche quella della premeditazione.
Secondo la ricostruzione fatta attraverso i primi accertamenti sul cadavere della medicina legale del Policlinico di Modena, la 37enne è morta per quattro profonde coltellate alla schiena. Gli inquirenti non sanno ancora con esattezza dove sia stata uccisa, prima che l’uomo caricasse il cadavere sulla sua auto, lasciandola in via Cavazza e appiccasse il fuoco con un innesco fatto di fiammiferi e nastro isolante, dopo aver cosparso l’abitacolo di alcol.
Determinante per arrivare al provvedimento di fermo è stato il ritrovamento di un portachiavi della donna, in possesso proprio dell’ex marito.
L’uomo domani pomeriggio comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari Paola Lo Savio direttamente nel carcere di Sant'Anna di Modena.
Sono ancora diversi gli elementi da chiarire: si sa ad esempio che l’indagato ha lavato completamente la sua auto, in orari successivi al delitto, in un autolavaggio di Modena che si trova a una certa distanza dal luogo del ritrovamento del cadavere. Aveva parcheggiato la sua auto a ridosso di via Cavazza prima di dare fuoco alla Nissan dell’ex moglie? Ha chiesto un passaggio a qualcuno? Sono tutti aspetti che soltanto con il prosieguo delle indagini potranno apparire con una maggiore chiarezza.

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