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NEW YORK

Protesta contro la produzione di un antidolorifico: bloccati Guggenheim e Metropolitan Museum

Iniziativa della fotografa Nan Goldin contro la famiglia Sackler (che ha legami con i due musei) per la produzione dell'OxyContin

10 febbraio 2019, 20:17

Protesta contro la produzione di un antidolorifico: bloccati Guggenheim e Metropolitan Museum

False pillole e false ricette mediche: a New York la fotografa Nan Goldin e un gruppo di manifestanti hanno bloccato Guggenheim e Metropolitan Museum per protestare contro i legami delle due istituzioni con la famiglia Sackler, mecenati delle arti, ma anche la famiglia proprietaria della casa farmaceutica che da quasi trent'anni produce l'OxyContin, il potente antidolorifico al centro della letale epidemia di overdose che ogni anno uccide decine di migliaia di persone in America.



La 65enne Goldin è diventata la madrina della crociata anti-oppiacei per essere arrivata vicina alla morte dopo esser stata messa dai medici sotto OxyContin. Al Guggenheim, con gli altri manifestanti, ha intonato slogan contro i Sackler e distribuito false boccette di pillole, mentre dall’ultimo piano della rotonda di Frank Lloyd Wright piovevano foglietti di carta: finte ricette mediche che prescrivevano l'antidolorifico-killer. Sotto gli occhi della polizia, la protesta ha poi bloccato Fifth Avenue mentre i dimostranti marciavano sul Met che ha un’intera ala intitolata alla famiglia proprietaria di Purdue Pharma, l’azienda che nel 1996 ha brevettato e messo in commercio OxyContin.
La protesta, in puro stile della «guerriglia art», ha sconcertato i visitatori dei due musei. Al Guggenheim i manifestanti hanno srotolato striscioni in cui si invitava il museo a rimuovere il nome della famiglia dalla divisione che ne riceve i finanziamenti: il Sackler Center for Arts Education.

La Goldin, che da mesi è impegnata in una campagna per convincere istituzioni artistiche negli Usa e in Gran Bretagna a tagliare i ponti con i Sackler, si è stesa per terra in un «die-in» che simulava la morte per overdose: «Voglio che i musei si dissocino dai Sackler e rifiutino futuri finanziamenti da membri di quella famiglia», ha spiegato.
Purdue Pharma è stata fondata dai fratelli Mortimer, Raymond e Arthur Sackler: alcuni dei loro eredi sono ora al timone della casa farmaceutica accusata in una serie di azioni legali di aver fatto pressioni sui medici convincendoli a prescrivere l'Oxycontin senza mettere in guardia dai rischi di dipendenza di un oppiaceo che crea una forte dipendenza.
Secondo statistiche dei Center for Disease Control federali, ogni anno negli Usa 72 mila persone muoiono di overdose: la maggioranza di queste morti - 49 mila o oltre 130 al giorno - sono provocate da oppiacei, tra cui antidolorifici come l'OxyContin, a base di eroina e fentanyl, che funzionano sull'organismo come oppio o morfina ma sono molte volte più potenti e potenzialmente letali.