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Ferito da un razzo fotografo italiano in Siria: "Non è grave, presto in Italia"

11 febbraio 2019, 16:12

Ferito da un razzo fotografo italiano in Siria:

Fotografo italiano ferito in Siria: si chiama Gabriele Micalizzi, 34 anni, milanese, ed era nella zona di Dayr az Zor per documentare l’offensiva curdo-araba, appoggiata dagli Usa, contro l’ultima sacca di resistenza dell’Isis nel Paese. Lo apprende l’ANSA da fonti informate. Micalizzi è noto a livello internazionale per i suoi reportage di guerra. Diplomato all’Accademia di Belle Arti - si legge sulla sua biografia online - ha iniziato coprendo notizie locali a Milano e successivamente ha focalizzato la sua attenzione sul Medio Oriente ed altre aree di crisi. Le sue foto sono state pubblicate da New York Times, New Yorker, Newsweek, Wall Street Journal e, in Italia, da Espresso, Repubblica, Internazionale e Corriere della Sera. E’ stato il fondatore del collettivo di fotografia "Cesura Lab" insieme a Luca Santese e Andrea Rocchelli, ucciso durante la guerra in Ucraina nel 2014. "Il fotoreporter italiano Gabriele Micalizzi, ferito sul fronte tra forze curde e Isis nella Siria sud-orientale, non è in pericolo di vita e sarà rimpatriato quanto prima in Italia": lo riferisce il Rojava information center, che fa capo alle forze curdo-siriane che guidano l’offensiva anti-Isis nella zona di Baghuz, sulla riva orientale dell’Eufrate.  Fonti curde vicine alla linea del fronte hanno precisato che Micalizzi «sarà a breve rimpatriato in Italia a bordo di un aereo medico della Coalizione» internazionale anti-Isis a guida Usa.
Le fonti aggiungono che Micalizzi è stato ferito «in modo non serio da schegge di un razzo».