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"Vado a fumare una sigaretta": detenuto scappa e evade dal tribunale

12 febbraio 2019, 18:32

Evasione rocambolesca questa mattina dal Tribunale di Brescia: l’uomo,  in attesa dell'inizio del processo a proprio carico, stava fumando una sigaretta all'esterno del tribunale quando all’improvviso si è allontanato correndo: ha scavalcato il muro sul retro del Palazzo di giustizia, dove accedono i mezzi della polizia penitenziaria per accompagnare direttamente in aula i detenuti, e si è diretto verso la stazione ferroviaria. Poi ha fatto perdere le proprie tracce. L’evaso è un romeno di 31 anni, condannato a sette anni per rissa da un tribunale romeno. A Brescia avrebbe dovuto prendere parte all'udienza per l'esecuzione del mandato di cattura internazionale.

Sindacato: "Una cosa incredibile"

Quel che è accaduto oggi al Tribunale di Brescia «ha dell’incredibile» secondo Alfonso Greco, segretario regionale per la Lombardia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe. «Con la sfrontatezza di un criminale ristretto in carcere, M.M., di 30 anni, giunto al Palagiustizia, è evaso mentre si stava recando a un’udienza. Una cosa grave, che poteva creare seri problemi alla sicurezza e all’incolumità dei poliziotti, dei detenuti, dei cittadini, di magistrati ed impiegati». Greco si augura che «l'evaso venga presto catturato, ma la grave vicenda porta alla luce le priorità della sicurezza (spesso trascurate) con cui quotidianamente hanno a che fare le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria.».
Greco denuncia «una volta di più le quotidiane difficoltà operative con cui si confrontano quotidianamente le unità di Polizia Penitenziaria in servizio nei Nuclei Traduzioni e Piantonamenti dei penitenziari: agenti che sono sotto organico, non retribuiti degnamente, con poca formazione e aggiornamento professionale, impiegati in servizi quotidiani ben oltre le 9 ore di servizio»
Il Sappe evidenzia che «nell’intero anno 2018 si sono verificate in Italia 4 evasioni da istituti penitenziari, 52 da permessi premio, 14 da lavoro all’esterno, 21 da semilibertà e 40 mancati rientri da licenze».
Donato Capece, segretario generale del Sappe, ricorda che pochi giorni fa un altro tentativo di evasione era stati sventato nel carcere di Firenze e denuncia le gravi criticità operativi dei poliziotti penitenziari e il clima che si vive nelle carceri del Paese.