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ROMA

Autonomi: "no" del mondo della cultura

Da Montanari a Pratesi l'appello "fermate la follia"

13 febbraio 2019, 16:30

(ANSA) - ROMA, 13 FEB - "Un vento di follia sta investendo il Paese, quanto resta dello Stato viene sbriciolato a favore di Regioni che, in quasi mezzo secolo, hanno spesso dimostrato inerzia, incapacità, opacità a danno della comunità, della Nazione italiana". Siglato da oltre 130 nomi di storici, paesaggisti, soprintendenti, intellettuali arriva con parole accorate il no del mondo della cultura all'autonomia regionale sui temi delicati di ambiente, urbanistica, beni culturali. Il provvedimento per l'autonomia differenziata, che domani sarà all'esame del Consiglio dei ministri come annunciato dal ministro per le Regioni Erika Stefani, è "un atto costituzionale che assesta un colpo mortale allo Stato unitario, destinato a portare al massimo il caos politico-amministrativo del Paese anche nei suoi rapporti con l'UE e col resto del mondo". Preoccupa in particolare il fatto che "fra le prime competenze rivendicate in esclusiva vi sono Ambiente, Beni Culturali, Urbanistica (ma non solo)".

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