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economia

Cala l'export dei distretti dell'Emilia-Romagna nel terzo trimestre. A Parma rallenta l'impiantistica, stabile il lattiero-caseario

I dati del monitoraggio della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo

13 febbraio 2019, 19:27

Cala l'export dei distretti dell'Emilia-Romagna nel terzo trimestre. A Parma rallenta l'impiantistica, stabile il lattiero-caseario

Un terzo trimestre del 2018 negativo, con un calo del 2,3% per l’export dei distretti dell’Emilia-Romagna in controtendenza rispetto alla crescita del totale dei distretti tradizionali italiani (+1,4%), e al dato del sistema manifatturiero regionale che fa segnare un rialzo 4,7%. E’ quanto emerge dall'indagine Monitor dei distretti industriali regionali curata dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

Tabella: l'export dei distretti tradizionali dell'Emilia-Romagna

Nel dettaglio, nel periodo luglio-settembre dello scorso anno sono risultati in crescita 6 distretti su 19 monitorati. Tra i singoli distretti, calo delle vendite esteri pari al 4,3% per le piastrelle di Sassuolo mentre nella Meccanica hanno registrato una buona crescita le macchine per il legno di Rimini (+24,3%) e quelle per l’imballaggio di Bologna (+15,4%) e una flessione quelle per l’industria ceramica di Modena e Reggio Emilia (-7,5%), le macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (-8,6%), i ciclomotori di Bologna (-10,8%), la 'food machinery' di Parma (-12,1%) e le macchine utensili di Piacenza (-30,6%).
Sul versante alimentare si segnala la crescita dei salumi di Reggio Emilia (+14,5%), la sostanziale stabilità del lattiero-caseario parmense (-0,3%), dei salumi di Parma (-0,8%) e del Modenese (+0,3%) e contrazione del lattiero-caseario di Reggio Emilia (-11,4%) e dell’ortofrutta romagnola (-8%).



Nel terso trimestre, ancora, consolidamento della ripresa per l'export dei mobili imbottiti di Forlì (+4%) mentre nel sistema moda sale la maglieria e abbigliamento di Carpi (+2%); in calo invece le calzature di San Mauro Pascoli (-4,6%) e l'abbigliamento di Rimini (-6,2%).
Quanto ai poli tecnologici la crescita delle esportazioni è stata generalizzata: bene il Polo ICT di Bologna e Modena (+1,7%) grazie alla buona performance in Ungheria ma soprattutto al balzo in Slovacchia. Buona dinamica anche per il Polo Biomedicale di Bologna (+1,5%) e soprattutto per il Polo Biomedicale di Mirandola (+6,5%).