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il caso

"Bollino antifascista", Casapound si rivolge al Tar (contro Pizzarotti)

15 febbraio 2019, 19:56

Per poter utilizzare uno spazio pubblico da qualche settimana a Parma si deve presentare una autocertificazione dove si dichiara di riconoscersi nei valori della costituzione ed in particolare si ripudia il fascismo e la xenofobia. Il regolamento è stato approvato dal consiglio comunale di Parma lo scorso mese di novembre su proposta della maggioranza che sostiene Federico Pizzarotti. A favore, oltre ai consiglieri di Effetto Parma, anche gran parte della minoranza con la sola esclusione della Lega.
Oggi però contro quel disegno di schiera ufficialmente Casa Pound. Il movimento di destra ha dichiarato di avere presentato un ricorso al Tar di Parma per richiedere l’annullamento della delibera municipale e la sospensione in via cautelare dell’applicazione del provvedimento. La Giunta guidata dal sindaco Pizzarotti ha deciso di presentarsi in giudizio a tutela delle ragioni dell’Ente.
Secondo Casa Pound il regolamento 'antifascistà del Comune di Parma servirebbe solo a «limitare gli spazi di agibilità politica delle formazioni non gradite al sindaco. Un controsenso che peraltro travalica le competenze assegnate dalla legge ai Comuni» e infine «non può essere un Pizzarotti qualsiasi a decidere chi, a Parma come nel resto d’Italia, può fare attività politica o meno» ma anche «riconoscerci nella Costituzione ed essere antifascisti sono due cose completamente diverse».