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Violenze e lancio di un tombino al derby Parma-Reggiana: arrestato un tifoso granata

15 febbraio 2019, 10:42

Violenze e lancio di un tombino al derby Parma-Reggiana: arrestato un tifoso granata

Aveva tentato di sfondare a spallate la barriera di separazione per provare ad entrare sul campo del Tardini. Non riuscendoci, aveva riprovato con un tombino portato via dal seminterrato del settore ospiti. Lo stesso che poi aveva lanciato - sfiorandoli - contro gli steward arrivati a monitorare la situazione. 

E' con l'accusa di violenza e minaccia aggravata che è stato arrestato questa mattina dagli uomini della Digos- in esecuzione di una ordinanza emessa dal Gip di Parma su richiesta della Procura - un tifoso granata di 31 anni, Alessandro Occhinegro. l'uomo è ai domiciliari. I fatti risalgono al derby disputato il 7 maggio 2017.

In quell'occasione l'ultras della Reggiana era riuscito a introdursi nel settore ospiti eludendo con destrezza i controlli ai tornelli e durante l'incontro si era reso ripetutamente protagonista di azioni violente in prossimità della recinzione che separa gli spalti dal campo da gioco.

In particolare, dopo essersi accuratamente "mimetizzato", aveva cercato insieme ad altre persone di abbattere la barriera a spallate: l'intento era quello di entrare sul campo da gioco e interrompere il match. Poi aveva continuato il danneggiamento utilizzando un tombino di ferro "sradicato" nel seminterrato. neanche in questo caso la barriera, seppur danneggiata, aveva ceduto, ma l'azione aveva richiamato l'attenzione del dispositivo di sicurezza predisposto dal Parma calcio, con gli steward arrivati a posizionarsi davanti alla barriera per dissuadere i tifosi ospiti a continuare. A quel punto il 32enne ha ripreso in mano il tombino e l'ha lanciato contro gli operatori, che sono riusciti a evitare appena in tempo un impatto che la Procura ha giudicato "potenzialmente letale".

Per arrivare all'uomo sono stati visionati e analizzati i filmati della videosorveglianza ma anche monitorati i soggetti individuati nel settore ospiti e considerati particolarmente attivi nell'ambito delle dinamiche della tifoseria organizzata reggiana. Ad identificare Occhinegri come il "soggetto 31" al centro dell'indagine, gli uomini della Digos sono arrivati trovando positivo riscontro nella comparazione di diversi particolari facciali delle immagini acquisite, riconoscendo nelle foto del profilo Facebook dell'uomo gli occhiali indossati quel giorno, dalla sua frequentazione di altre due persone notate insieme a lui all'interno del Tardini prima dell'inizio del derby. Ma anche grazie  a un post dell'uomo, che faceva  intuire che fosse a Parma per il derby ed avesse partecipato ai tafferugli.