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I sindacati: «Sbagliato sostituire la Signifredi»

16 febbraio 2019, 14:17

I sindacati:  «Sbagliato sostituire la Signifredi»

Dopo la notizia che dal 16 aprile la polizia municipale di Parma avrà un nuovo comandante, al posto dell'attuale Donatella Signifredi, intervengono i sindacati. Quel giorno infatti scadrà il suo incarico a interim e la Signifredi tornerà a fare la dirigente del settore Affari generali del Comune, dove lavorava prima di passare al comando della polizia municipale, con l'incarico di vicesegretario generale.
Dunque, dopo appena un anno e mezzo anche la Signifredi lascia. Al suo posto, una volta pubblicato il bando e ricevute la candidature, avrà luogo la selezione degli aspiranti comandanti. Per trovare, come ha spiegato l'assessore alla Sicurezza Cristiano Casa, «una figura con esperienza di comando per riorganizzare il corpo».
Negli ultimi quindici anni, comunque, tra contrasti e vicende giudiziarie, i comandanti della polizia municipale non sono rimasti in carica a lungo, tanto da far parlare di «maledizione di via del Taglio».
«Ci siamo - commenta, infatti, il sindacato di polizia locale Sulpl Diccap in un comunicato firmato dal segretario generale Federico Coratella e da quello territoriale Pia Russo -. Altro cambio del comandante della polizia locale: sesto avvicendamento dal 2015. La stampa definisce “sfortunate” le scelte dall'Amministrazione nell'individuazione dei vari comandanti, ma non sarà che l'errore e la sfortuna è negli amministratori? Si afferma che si cercherà un comandante professionista e con molta esperienza, poi si pretende che questo si pieghi alle logiche politiche che nulla hanno a che fare con le regole e le norme. Alle condizioni dettate da questa Amministrazione nessun professionista degno di questo appellativo si presenterà alla selezione; troveranno uno “yes man” che si assumerà tutte le responsabilità delle scelte politiche per mantenere il posto e lo stipendio».
Un buon comandante, continua il comunicato, «deve innanzitutto tutelare il personale dipendente e creare un clima aziendale favorevole allo sviluppo e alla professionalizzazione degli operatori di polizia locale, attività perfettamente posta in essere dalla Signifredi che, pur non provenendo dalla polizia locale, ha saputo ben interpretare le esigenze e le priorità degli uomini e delle donne da lei diretti».
A Parma, però, «è sufficiente dire un no per essere sollevati dagli incarichi. Noi diciamo basta a questo modo di gestire il personale del Comune, dirigenti compresi. L'Amministrazione deve rendersi conto che è lì per garantire ai cittadini il meglio, non per demotivare i dirigenti e i dipendenti». L'organizzazione sindacale ringrazia quindi la comandante Signifredi «per il suo operato gestito in condizioni estreme, per la disponibilità dimostrata a tutela del personale e dei cittadini di cui ha dimostrato di avere massimo rispetto. Noi ci mobiliteremo affinché torni un clima sereno e di fiducia nelle istituzioni che manca da anni. AI comandante vogliamo dire: “Grazie, il corpo è con lei».
Alle parole del Sulpl Diccap fanno eco quelle della Uil Fpl di Parma. Il segretario generale Ambra Biagio esprime infatti «perplessità e stupore sulla scelta, anche se legittima, dell’Amministrazione di non prorogare l’incarico alla Signifredi». Il sindacato si chiede il perché di «un tale e improvviso cambio di rotta da parte dell’Amministrazione. Tutti ricordano gli elogi espressi al suo indirizzo dall’attuale Amministrazione per il lavoro fin qui svolto. Ma ancora di più stupisce la scelta di voler investire grandi risorse economiche per assumere un nuovo dirigente apicale, in un momento in cui il corpo soffre una grave carenza organica».
Con le risorse necessarie per l’assunzione di un nuovo comandante, «si sarebbero potuti assumere diversi agenti o ispettori. A tal proposito si sottolinea che il corpo di polizia municipale di Parma vanta il non positivo primato di carenza organica in Regione; infatti stando allo standard minimo della Regione Emilia-Romagna, gli agenti dovrebbero essere, in base al rapporto abitanti/agenti, oltre 220 a fronte dei 160 attuali». La Uil Fpl chiede perciò «a gran voce l’assunzione di agenti ed ispettori, figure queste ultime in gravissimo ammanco. Ma mentre prima pregresse normative impedivano nuove assunzioni, da ormai due anni tale vincolo ha subito un forte allentamento che avrebbe permesso una forte immissione di nuovi agenti». M.Cep.