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Caso Diciotti, Pizzarotti durissimo col M5S: "Non siamo a X-Factor"

17 febbraio 2019, 11:55

Caso Diciotti, Pizzarotti durissimo col M5S:

«Il ritardo dello sbarco della nave Diciotti, per redistribuire i migranti nei vari paesi europei, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato? - Sì, quindi si nega l’autorizzazione a procedere - No, quindi si concede l’autorizzazione a procedere». E’ questa la formulazione del quesito scelta dal blog delle Stelle per chiedere agli iscritti di esprimersi sul caso della nave Diciotti. Il voto avverrà lunedì 18/2 dalle 10 alle 19.

«Non è il solito voto sull'immunità. Di quei casi si occupa l’art. 68 della Costituzione, e su quelli il M5S è sempre stato ed è inamovibile: niente immunità, niente insindacabilità. Questo è un caso diverso: stiamo parlando dell’art. 96 della Costituzione. E’ un caso senza precedenti perchè mai in passato la magistratura ha chiesto al Parlamento di autorizzare un processo per un ministro che aveva agito nell’esercizio delle sue funzioni». Lo sottolinea il blog delle stelle nel post in cui indice la votazione online sul caso Diciotti.

Sul voto online e sul travaglio all'interno del Movimento 5 Stelle interviene, durissimo "l'ex", il sindaco di Parma Federico Pizzarotti. "Scambiano la democrazia, che è partecipazione ma conoscenza, trasparenza ma discussione, con il voto online di X Factor per decidere se un ministro può stare dentro o fuori - scrive - . Svuotano il Parlamento delle sue più nobili funzioni, dopo aver urlato per anni che era il luogo in cui discutere, perché non si vogliono prendere la responsabilità di decidere".

"Hanno paura di farlo. Chi ha paura stia fuori dalle istituzioni - continua - L'Italia, una delle potenze economiche mondiali, in mano a populisti senza vergogna e con la paura di assumersi le proprie responsabilità. È il punto più basso mai toccato da questo governo".


Intanto la Procura di Catania aprirà un fascicolo sulla trasmissione, dalla presidenza del Senato, degli atti firmati dal premier Conte e dai ministri Di Maio e Toninelli, allegati alla memoria del responsabile del Viminale, sotto esame della Giunta per le immunità del Senato sul caso Diciotti. L’apertura del fascicolo è un atto dovuto, con la possibile iscrizione nel registro degli indagati, oltre Salvini, dei tre esponenti del governo.