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VIAGGI

Marocco: tra le mura e i sapori dell'antica Mogador

di Luca Pelagatti -

19 febbraio 2019, 18:58

Marocco: tra le mura e i sapori dell'antica Mogador

Luminosa e ventilata Essaouira, sulla costa atlantica del Marocco, è un’incantevole alternativa alla frenetica e perenne agitazione di Marrakech. Il nome della città significa «ben disegnata» in arabo, ed è il luogo dei sogni di un pittore, con una piacevole medina dipinta nei colori e nelle sfumature del blu e del bianco, imponenti mura da favola color sabbia e arcigne porte di pietra che ne proteggono l’accesso. Oltre il porto colorato si arruffano le onde dell’oceano che poi si frangono su una spiaggia lunga chilometri. E a questo punto la tela delle cose da vedere a Essaouira è davvero completa.

La prima cosa che viene in mente passando in rassegna le cose da vedere a Essaouira è che questa città assolutamente marocchina ha qualcosa di speciale. Come se fosse uno strana miscela di Africa e Mediterraneo. E non è un pensiero sbagliato: qui il vento profuma di spezie e la luce è di certo africana ma un sentore rimane dei tanti, francesi e portoghesi e, ancor prima romani, che qui hanno vissuto, commerciato, pescato e fatto affari.

TRECENTO GIORNI DI SOLE

Se ci si aggiunge il fatto che qui il sole splende più o meno 300 giorni all’anno e le temperature sono quasi sempre piacevoli si capisce perché da anni è stata scelta come una destinazione per le vacanze di tanti. E sebbene non abbia particolari attrazioni culturali e artistiche, se non se stessa, è infatti il posto perfetto per qualche giorno di relax. Prima di tornare a tuffarsi in quel caleidoscopio di suoni e emozioni che è il Marocco.

Abbiamo parlato di una lunga storia. Fondata dai cartaginesi fu in seguito occupata dai portoghesi che ne diedero la prima forma battezzandola Mogador anche se l’attuale struttura – che le ha regalato anche il riconoscimento di patrimonio dell’Unesco, deve dire grazie ad una mano francese. Fu infatti il re del Portogallo Manuel I che volle trasformarla in una fortezza nel 1506 che col tempo cambio e si sviluppò quando nel 1770, il sultano Muhammad III decise di fare di Essaouira una base navale fortificata.

LE MURA DEL SULTANO

Per realizzare il suo sogno convocò l’architetto militare francese Theodore Cornut che la cinse di mura poderose. Che sono ancora ai primi posti delle cose da vedere a Essaouira, il posto dove la medina incontra l’Oceano Atlantico. Che sia un luogo unico lo dimostrano molte cose: tra queste che qui nel 1952 Orson Welles venne a girare il suo Otello e di recente queste pietre sono state scelte per ambientare il Trono di Spade.

Nel XIX secolo, Essaouira era il porto più grande del Marocco. Era conosciuto come il «Porto di Timbouctu» poiché merci come l’oro e le spezie venivano portate dalle carovane dell’Africa subsahariana per essere spedite da qui in Europa e nelle Americhe. Oggi quel ruolo si è perso perché il porto risulta inadeguato alle moderne enormi navi da carico ma la vita ferve ancora. Ed è bello guardare i pescatori riparare le reti e i costruttori al lavoro sulle tradizionali barche da pesca in legno blu che vengono ancora utilizzate oggi.

Non ci sono grandi monumenti da vedere a Essaouira: ma è bello passeggiare. Una volta nella medina troverete una infilata di case bianche e blu con bambini che corrono, bancarelle colorate, piazzetta, gente e tanta vita. In fondo alla zona protetta dai bastioni si arriva al mare dove potrai goderti il tramonto sull’Atlantico, sentire le onde che si infrangono sulle pareti e scattare foto straordinarie. Se le medine di Marrakech o di Fes ti hanno travolto, qui ad Essaouira godrai un’esperienza di shopping più rilassata (ma non sperare di trovare prezzi migliori). Poi fate come la gente del posto che ama passeggiare lungo i bastioni mentre il sole tramonta. Un altro luogo da non perdere è il porto che si raggiunge attraverso la Skala du Port, che è la porta d’ingresso al porto di pesca. Qui si viene per vedere i pescatori indaffarati ma anche per mangiare: si può scegliere il pesce sulle bancarelle e mangiarlo cotto nei piccoli locali sulla strada. Non aspettatevi il lusso: ma è davvero freschissimo. E gli avanzi saranno il pasto di gatti e gabbiani che attendono poco lontano.

LA WOODSTOCK DEL MAROCCO
Anche la musica ha un ruolo importante nella vita di Essaouira. A partire dagli anni ’60 qui si ritrovarono musicisti famosissimi a partire da Jimi Hendrix tanto che inizi ad essere chiamata la Woodstock del Marocco. Ma non solo il chitarrista di Purple Haze: da qui passarono anche Cat Stevens, Frank Zappa, i Rolling Stones, Robert Plant e Sting e ora ne arrivano sempre di più perché a giugno si svolge il Gnaoua World Music Festival, un evento di tre giorni, che attira anche 400mila spettatori, dedicato in origine ad una musica nata dalla tradizione degli schiavi dell’Africa nera – in particolare di Sudan, Mali e Guinea – e ora allargato alla cultura dell’Africa sub-sahariana.

CON IL BUS DA MARRAKECH
La maggior parte delle persone arriva a Essaouira in autobus poiché non c’è una stazione ferroviaria. C’è un autobus giornaliero diretto che va da Casablanca a Essaouira e che impiega circa 6 ore. Gli autobus da Marrakech impiegano circa 2,5 ore. Ci sono anche bus speciali che portano alla stazione di Marrakech in orario per prendere un treno per Casablanca, Rabat o, Fes.

LA SPIAGGIA LUNGA DIECI CHILOMETRI
La spiaggia di Essaouira attira: ma non dimenticate che siete sull’Atlantico e l’acqua è fredda e tira sempre il vento. Insomma, non è certo l’ideale per nuotare ma si può prender e il sole e dedicarsi al windsurf e al kite. La spiaggia è anche perfetta per passeggiare e dal momento che prosegue per dieci km avrete spazio e modo di rilassarvi in tutta pace.