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Nella bufera

Pugni e violenze sessuali su anziani in casa famiglia: 4 arresti a Bologna. Un caso nel Vercellese

19 febbraio 2019, 17:56

Pugni e violenze sessuali su anziani in casa famiglia: 4 arresti a Bologna. Un caso nel Vercellese

Ci sono anche due episodi di violenza sessuale ai danni di un’anziana fra i maltrattamenti scoperti dai Carabinieri in una casa famiglia di San Benedetto Val di Sambro, sull'Appennino bolognese. La struttura è stata sequestrata ieri sera al termine di un blitz dei militari della compagnia di Vergato, che da qualche mese avevano avviato indagini, anche con l’utilizzo di telecamere nascoste che hanno ripreso "immagini strazianti": anziani percossi, lasciati al freddo e con cibo insufficiente, derisi e umiliati.  A carico del titolare, un 52enne bolognese che è finito in carcere, c'è appunto anche l’accusa di violenza sessuale per avere abusato in due occasioni di una ospite. Gli altri tre provvedimenti, agli arresti domiciliari, hanno raggiunto la moglie 53enne dell’uomo e due operatrici sanitarie. «Una continuità sistematica di violenze fisiche e psicologiche, consistenti in umiliazioni, mortificazioni, ingiurie e abusi emotivi». E’ un passaggio dell’ordinanza con cui il Gip di Bologna Alberto Ziroldi ha disposto le quattro misure cautelari per il titolare e tre operatrici di una casa famiglia di San Benedetto Val di Sambro, Appennino bolognese.
Oltre ai filmati che documentano percosse e abusi sessuali, agli atti dell’indagine ci sono diverse intercettazioni ambientali. «Vedrai che dopo ti passa, tra un pò parti», dice ridendo una delle operatrici a un’anziana degente, con un’infelice battuta sul tempo che le resta da vivere. Altre intercettazioni riportano insulti e minacce agli ospiti, oltre a rumori di schiaffi e pianti disperati degli anziani. Anche gli abusi sessuali commessi dal titolare 52enne della struttura su una anziana non autosufficiente sono documentati in almeno due occasioni. Nelle intercettazioni si sentono i pianti della donna e la voce dell’uomo che, al termine, le dice: «Quando vuoi lo torniamo a fare».

Anziani maltrattati in casa riposo, nuovo caso nel Vercellese

Nuova bufera sulla residenza per anziani "La Consolata" di Borgo d’Ale (Vercelli), al centro in passato di un’inchiesta per maltrattamenti e violenza a danno degli ospiti della struttura. Questa mattina, su disposizione della procura di Vercelli, polizia e Nas hanno eseguito una nuova perquisizione per verificare le condizioni igienico-sanitarie della casa di riposo. Secondo quanto si apprende, al termine sarebbero stati notificati quattro avvisi di garanzia ad altrettanti dipendenti della residenza, per ipotesi di reato che vanno da maltrattamenti all’abbandono di incapace.
L’indagine precedente era terminata con il rinvio a giudizio e la condanna, nel settembre 2016, di 18 operatori accusati di maltrattamenti. La pena complessiva era stata di 49 anni.
Grazie all’ausilio di videocamere di sorveglianza, nascoste all’interno del presidio, erano stati registrati oltre 300 episodi di violenza nei confronti degli anziani ospitati nella struttura. Il nuovo filone di indagini ha preso il via dopo il decesso di due anziani avvenuti l’estate scorsa: sui loro corpi sarebbero state rinvenute larve di mosca.

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