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Maremma

"Aggredito da due lupi" ma non è vero: 65enne smentito dalle indagini dei carabinieri

20 febbraio 2019, 20:18

(ANSA) - «Porre fine alla campagna terroristica che alcune associazioni di categoria, alcuni politici e alcuni rappresentanti istituzionali hanno da tempo lanciato contro i lupi. E, al tempo stesso, rafforzare il regime di protezione dei lupi, tutelandoli anche dalle aggressioni delle bufale». E’ quanto chiede l’Ente Nazionale protezione Animali dopo che i carabinieri hanno clamorosamente smentito il cacciatore che aveva denunciato di essere stato aggredito da due lupi nel Grossetano. 
«Dunque - prosegue l’Enpa - nella zona di Grosseto non c'è stata alcuna aggressione di lupi ai danni delle persone, così come nel resto della Toscana o in altre regioni italiane. Nel nostro Paese, dunque, non c'è alcun problema di ordine pubblico relativo alla presenza del lupo. C'è invece una evidente criticità legata al dilagare dell’allarmismo antiselvatici e al clima di paura e terrore alimentato ad arte da chi vuole avere la licenza di uccidere. Di uccidere i lupi, certo, ma anche gli orsi, i cinghiali, le nutrie, i daini, gli storni».
Per quanto riguarda il caso in questione, Enpa auspica che vi siano conseguenze non soltanto dal punto di vista penale, l’uomo è indagato per il reato di procurato allarme, ma da uno patrimoniale. L’Ente Nazionale Protezione Animali, che chiede agli inquirenti di valutare anche la posizione degli altri partecipanti alla battuta di caccia, ha dato mandato al proprio ufficio legale di assumere ogni opportuna iniziativa contro il cacciatore da cui è partita la «bufala» della finta aggressione.

Il 26 gennaio un uomo di 65 anni, residente in provincia di Vicenza, aveva denunciato di essere stato aggredito da due lupi mentre, con un amico del posto, stava passeggiando nella campagna tra Sticciano e Rocca Strada, in provincia di Grosseto. L'uomo avrebbe visto i due animali che stavano per attaccare un branco di pecore in prossimità del bosco. Si è avvicinato per scacciarli ma i lupi, lo hanno aggredito azzannandolo a una mano. Ora è emerso che le indagini dei carabinieri hanno smentito il 65enne, denunciato per procurato allarme.