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Calciatore pestato, l'Inter club: "Auguri a Mattia". E oggi attesa la maxi-squalifica

di Marco Bernardini -

20 febbraio 2019, 11:27

Calciatore pestato, l'Inter club:

Non si placano le polemiche in merito al pomeriggio di follia vissuto domenica scorsa durante la partita di Terza Categoria tra Inter Club e Sala Baganza, poi sospesa a cinque minuti dalla fine a causa del ritiro dal campo degli ospiti. Sotto choc per l’aggressione subìta dal compagno di squadra, il terzino Mattia Mantovani, che dopo un fallo commesso è stato colpito in pieno volto dall’avversario Giuseppe Palmeri riportando la rottura del setto nasale, un dente spezzato e una prognosi di trenta giorni.

In ospedale è finito anche l’autore del deplorevole gesto, in odore di una pesantissima squalifica, che nella dinamica dello scontro di gioco aveva ricevuto un calcio alla testa e ha trascorso la notte in osservazione prima di esser dimesso ieri mattina con una prognosi di cinque giorni.

Da chiarire che l’arbitro Marco Terrasi, subentrato in extremis al collega Del Colle precedentemente designato, non avrebbe richiesto l’intervento della polizia (chiamata dal Sala Baganza) ma ha solo annotato la volontà del Sala di non proseguire l’incontro. L’Inter Club ha diramato un lungo comunicato per chiarire la propria posizione, stigmatizzando fermamente il brutto episodio in reazione anche al calcio in testa subìto. «Ci teniamo a condannare la gravità dei fatti che hanno visto protagonista un ragazzo che mai prima d’ora aveva dimostrato atteggiamenti e comportamenti che potessero lasciar pensare a quanto poi accaduto sul campo e verso il quale la società prenderà gli opportuni provvedimenti. Siamo costantemente impegnati nel comunicare valori educativi e sportivi ai ragazzi del nostro settore giovanile e mai avremmo voluto che una partita di calcio finisse con giocatori al pronto soccorso e l’intervento della polizia. Purtroppo nessuna società sportiva può far nulla per evitare il compimento di atti violenti di un proprio tesserato, comportamenti che non sono, per loro natura, prevedibili. Nel condannare fortemente la condotta del nostro tesserato, desideriamo esprimere le nostre più sentite scuse, anche a suo nome, a Mattia Mantovani a cui auguriamo di riprendersi al meglio e tornare presto sui campi».

Il direttore generale dei nerazzurri, Carlo Andrea Restano, nelle vesti di capitano, aggiunge alcuni dettagli alla vicenda dal momento che, sostituito da pochi minuti, si trovava vicino alla zona del fattaccio. «Sicuramente è stata una reazione esagerata e sconsiderata, noi come società non possiamo tollerare simili atteggiamenti e prendiamo le distanze da tale comportamento, figlio non solo del fallo subìto ma anche della tacchettata presa in testa. Mantovani ha tirato per la maglia Palmeri, i due sono rotolati a terra insieme e da lì è nato il parapiglia. Posso assicurare di aver notato che il nostro giocatore ha colpito l’avversario in faccia con la mano, non so se aperta o chiusa, ma dalla posizione in cui ero non ho visto né testate né calci».

I dirigenti del Sala Baganza restano convinti di aver agito in maniera corretta. «Non ce la sentivamo più di andare avanti. Il calcio in testa è stato del tutto fortuito e assolutamente involontario, scaturito dalla caduta simultanea dei due ragazzi. Un’aggressione inaspettata di una violenza inaudita e prolungata con pugni, testata e calcio al costato anche quando Mantovani era già sanguinante a terra. L’arbitro è intervenuto per primo allontanando immediatamente Palmeri e si è comportato in modo impeccabile. Ora ci auguriamo venga fatta giustizia». Oggi pomeriggio sono attese le decisioni del Giudice Sportivo, che assegnerà la vittoria a tavolino all’Inter Club e comminerà la maxi squalifica a Palmeri.