Sei in Archivio

EDITORIALE

Va sempre peggio, arriverà un'altra manovra?

di Aldo Tagliaferro -

20 febbraio 2019, 14:30

Va sempre peggio, arriverà un'altra manovra?

Lunedì il sottosegretario Giancarlo Giorgetti aveva biascicato a denti stretti la prima ammissione di una possibile manovra bis finora fermamente negata dal governo nonostante i pessimi indicatori economici. Ma da possibile ora diventa probabile perché ieri dall'Istat è arrivata un'altra terribile mazzata: l'industria in dicembre ha registrato la flessione tendenziale peggiore dal 2009, con il fatturato in calo del 7,3%, peggio perfino del -5,5% della produzione già reso noto l'8. Male gli ordinativi, -5,3%, con un dato molto preoccupante, ovvero il calo della domanda estera. Se, sulla scia delle difficoltà tedesche, non tiene più nemmeno l'export - finora l'argine agli asfittici consumi interni - il quadro si fa nero.

Eppure l'attenzione del mondo politico si perde nelle nebbie fuorvianti del caso Diciotti, negli intoppi della piattaforma Rousseau e nelle peripezie giudiziarie della famiglia Renzi. Sui temi economici, Luigi Di Maio si preoccupa solo di accendere i riflettori (elettorali) sui sostegni statali per Leonardo a Pomigliano d'Arco e per la decotta Alitalia attraverso FS e Tesoro, mentre l'automotive - che vale l'11% del Pil - langue a dicembre con ricavi in calo del 7,5% e commesse a picco (-18,4%).

Non è con il carrozzone delle nazionalizzazioni che si rilancia l'Italia in un contesto così difficile: Confindustria chiede per l'ennesima volta di reagire con misure anticicliche, magari riaprendo i cantieri. Il forte timore è che l'appello finisca di nuovo nel vuoto.