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EDITORIALE

Tecnologia, scuola e nuovi mestieri

di Marco Magnani -

21 febbraio 2019, 15:08

Tecnologia, scuola e nuovi mestieri

«Il 65% dei bambini oggi alle scuole elementari farà un mestiere che ancora non esiste». E’ emerso al World Economic Forum di Davos. Il trend è chiaro: il mondo del lavoro sta cambiando profondamente e a grande velocità. L’innovazione tecnologica è il motore principale del cambiamento. Le macchine sostituiranno l’uomo, o ne ridimensioneranno il ruolo, in molti mestieri tradizionali. Emergeranno nuove professioni ma richiederanno nuove competenze.
Stiamo preparando i giovani (e i meno giovani) a questa rivoluzione? I mestieri di domani sono difficili da immaginare ma avranno due caratteristiche: molta tecnologia e continuo cambiamento.
Più che a utilizzare la tecnologia, la scuola deve insegnare a dominarla. Ciò che farà la differenza sarà saper interpretare, scegliere, dirigere, inventare. Senso critico e creatività saranno più importanti del nozionismo.
Il cambiamento continuo renderà fondamentali flessibilità e capacità di adattarsi. Un individuo cambierà molti mestieri nel corso della vita e il confine tra le competenze richieste in diversi ruoli sarà sempre meno netto. Serviranno apertura al nuovo e capacità di gestire l’incertezza, multidisciplinarietà e cultura alla formazione continua. Da sempre il tema del lavoro è cruciale. La rivoluzione tecnologica in corso rende la sfida più complessa che mai. Da come l’affrontiamo dipende gran parte della futura prosperità del nostro paese.

@marcomagnan1