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EDITORIALE

Il mondo come vorremmo che fosse e come invece è

di Michele Brambilla -

23 febbraio 2019, 15:44

Il mondo come vorremmo che fosse e come invece è

Ieri mattina un caro amico, che ricopre un ruolo importante in una grande azienda parmigiana, mi ha manifestato il suo sconcerto per aver visto, sulla prima pagina della Gazzetta, la foto del “Cholo” Simeone che esulta davanti ai propri tifosi con un gesto non propriamente da monsignor Della Casa. Gli ho risposto che avevo messo in conto, quando ho pensato di pubblicare quella foto, lo sconcerto non solo suo, ma di molti. Ho tuttavia deciso di pubblicarla lo stesso, insieme ad altre tre foto. Una è collegata direttamente a quella di Simeone, e ritrae Bonucci che sembra fare il furbetto, simulando di aver subìto un fallo per far annullare il gol degli avversari. Le altre due sono invece collegate fra loro: una è la scritta «Spara a Salvini e mira bene», apparsa sul muro di una scuola di Parma, e l'altra è un insulto a un ragazzo senegalese adottato a Melegnano. Sono quattro immagini - sia pur di gravità diversa - che testimoniano cose brutte, la volgarità e perfino l'odio di cui è intriso il mondo di oggi. Io penso che il dovere di un giornale sia quello di raccontare il mondo com'è, non un mondo ideale che non esiste. Certo criticando duramente ciò che è sbagliato, anzi perfino denunciando, come hanno fatto ieri, in termini più che espliciti, Filiberto Molossi e Anna Maria Ferrari. Questo vale per tutto, anche per la cronaca locale, e questa è stata la linea con cui ho condotto in questi tre anni la direzione di questo giornale, che lascerò giovedì. Dando voce a tutti, accusa e difesa, ma non censurando niente. Ci sarà tempo, sul giornale di giovedì, per i saluti ai lettori.