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Uccide la madre e conserva il cadavere a pezzi per mangiarlo (con l'aiuto del cane)

Macabra scoperta della polizia a Madrid: omicidio dopo una lite, agenti sotto shock

di Gaetana D'Amico (agenzia Ansa) -

23 febbraio 2019, 17:57

Uccide la madre e conserva il cadavere a pezzi per mangiarlo (con l'aiuto del cane)

Ha ucciso la madre dopo l’ennesimo litigio, ne ha smembrato il corpo dividendolo in piccoli pezzi che ha sparso per la casa, mangiandone un pezzetto alla volta con l’aiuto del cane.
L’incredibile, macabra, vicenda di cannibalismo che ha scosso l'opinione pubblica, è avvenuta a Madrid. La polizia ha rinvenuto il cadavere smembrato di Maria Soledad Gomez, 66 anni, dopo la denuncia di un’amica che non la vedeva da un mese. Allarmata, ha quindi contattato gli agenti che si sono recati nella casa in cui la donna abitava con il figlio di 26 anni, Alberto Sanchez Gomez. Il giovane è parso subito strano alla polizia che, insospettita, ha insistito per poter entrare dentro l'abitazione. Qui, la macabra scoperta del cadavere, ormai putrefatto, e diviso in contenitori tupperware sparsi per la casa.
Lo shock è stato talmente forte che uno dei poliziotti non ha retto ed è uscito dall’abitazione dando di stomaco. In base alle prime indagini, madre e figlio litigavano spesso e la donna, secondo il racconto dei vicini, veniva spesso maltrattata. La vittima lo ha denunciato 12 volte, anche se per spiegare la presenza dei lividi sul corpo, ai vicini raccontava di essere caduta mentre portava a spasso il cane.

Il giovane è parso subito in stato confusionale alla polizia mentre gli rivolgeva alcune domande sulla scomparsa della madre. Gli agenti, insospettitisi, hanno quindi insistito per poter entrare dentro l’abitazione. Qui, la macabra scoperta del cadavere, ormai putrefatto, e diviso in contenitori tupperware sparsi per la casa. A quel punto il giovane ha confessato dicendo che stava mangiando il cadavere della madre con l’aiuto del cane. Lo shock è stato talmente forte che uno dei poliziotti non ha retto ed è uscito dall’abitazione dando di stomaco.
In base alle prime indagini, madre e figlio litigavano spesso e la donna, secondo il racconto dei vicini, veniva spesso maltrattata. La vittima lo ha denunciato 12 volte, anche se per spiegare la presenza dei lividi sul collo e sulle braccia, ai vicini raccontava di essere caduta mentre portava a spasso il cane. Il figlio maggiore della donna, sposato e concentrato sulla propria vita, aveva cercato di mediare i problemi familiari, senza successo. Alcuni vicini hanno raccontato di aver visto l’assassino vagare spesso nel parco in compagnia dei senzatetto mentre fumava e beveva. A volta raccoglieva mozziconi di sigarette dal marciapiede.
Alberto Gomez è stato trasferito in carcere senza possibilità di cauzione dopo essere stato accusato di omicidio e non ha voluto rispondere alle domande degli inquirenti. Il corpo della madre si trova all’istituto di medicina legale per l’autopsia anche se, riferiscono alcune fonti, sarà difficile stabilire come sia stata uccisa perchè i pezzi sono ormai in avanzato stato di putrefazione.