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La protesta: «Quando iniziano i lavori sul ponte Verdi?»

24 febbraio 2019, 06:00

La protesta: «Quando iniziano i lavori sul ponte Verdi?»

Paolo Panni

A quando l’avvio degli attesi lavori di sistemazione e messa in sicurezza del ponte sul Po «Giuseppe Verdi» annunciati per questo mese di febbraio? E’ la domanda che molti cittadini si pongono, sempre più preoccupati per le sorti e le condizioni del lungo viadotto che, da fine 2015 (quindi da oltre tre anni) a causa dei problemi strutturali che lo riguardano, è interessato per un significativo tratto dal senso unico alternato.

Poche settimane fa era stata annunciato l’avvio dei lavori di competenza della Provincia di Parma. La stessa posa di autovelox e telecamere, da parte della Provincia di Cremona, e di un «semaforo intelligente» da parte invece della Provincia di Parma (affinché sia rispettata la limitazione dei 30 km/h) ha avuto, tra le proprie motivazioni, quella di garantire la sicurezza degli operatori che dovranno provvedere agli interventi, che saranno realizzati nella parte sottostante del viadotto, senza renderne necessaria la chiusura. Ma, a pochi giorni dalla fine del mese di febbraio, del cantiere non c’è ancora alcuna traccia e nella Bassa sono di nuovo divampate le polemiche. Il vice coordinatore di Forza Italia Parma e Provincia Nicolas Brigati ha auspicato che entro l’estate il ponte, come più volte promesso, sia riaperto a entrambi i sensi di marcia.

«Mi auguro che i tempi vengano rispettati – ha detto Brigati - lo si deve a tutti quei pendolari che, da un anno a questa parte, hanno dovuto fare i conti con le code e i disagi alla viabilità ma non solo. Non sono più tollerabili ritardi che vanno a gravare su un’economia già pesantemente in difficoltà a causa dell’attuale situazione».

La riflessione di Brigati si estende anche alle altre infrastrutture del Parmense, prima fra tutti il ponte sul Po che collega Colorno a Casalmaggiore: «Penso a quelle persone che sono costrette ogni giorno a fare chilometri in più, con l’aggravante dell’aumento del tempo e della spesa». Duro poi il commento del comitato «Amici del Grande fiume» che, da tempo, interviene sulla situazione del ponte «Verdi»: «Siamo al grottesco: prima le promesse dell’ex presidente della Provincia Fritelli e dell’ex delegato provinciale Serpagli che, in campagna elettorale avevano sparato date quantomeno inverosimili, poi avevano annunciato i lavori per l’autunno 2018. Poi sono arrivate le promesse sull’inizio lavori per gennaio/febbraio 2019 e, ad oggi, ancora, non si vede nulla. Vorremmo sapere –attacca ancora il comitato – a cosa serve continuare a gettare fumo negli occhi alla gente e ai pendolari. Aspettiamo che il ponte crolli? Per quali strane motivazioni i lavori, già appaltati, continuano ancora a ritardare? Perché prendere in giro in questo modo i cittadini e gli elettori?».

Da parte della Provincia, stazione appaltante, è giunta la conferma che i lavori inizieranno a breve e che a giorni saranno comunicate ufficialmente le date e saranno illustrate le caratteristiche dell’intervento. In quanto ai ritardi, al momento, è trapelato che questi sarebbero stati dovuti semplicemente a questioni di carattere burocratico.

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