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LA PROVA

BMW Serie 3, al volante della settima generazione

Più grande di una Serie 7 anni '80, ha più spazio e meglio organizzato. Sportività e tecnologia al top, incluso il maggiordomo virtuale. Da 38.700 euro

di Lorenzo Centenari -

25 febbraio 2019, 20:10

BMW Serie 3, al volante della settima generazione

Sommando le carrozzerie berlina e wagon, è la Bmw ancora oggi più venduta al mondo. Anche più di X1. Dominano i Suv, ma il numero perfetto resta il 3. In concessionaria da metà marzo (da 38.700 euro, 400 in più rispetto all’edizione a cui succede), nuova Serie 3 riattizza il fuoco delle classiche berline premium a suon di tecnica, elettronica, non ultimo il design.

In Italia piace solo in chiave «station»? Peccato, la sedan ha ancor più classe. Per nuova serie 3 Touring, l’appuntamento è in ogni caso dietro l’angolo (autunno 2019). Rispetto alla generazione numero sei, l’ultima evoluzione di un mito da 15 milioni di copie in oltre 40 anni (1975) risulta più lunga di 85 mm e più larga di 16: nata come berlina compact, oggi la tre volumi bavarese supera nelle misure una Serie 5 anni Novanta e addirittura Serie 7 seconda maniera (1986).

Grazie all’impiego di alluminio e magnesio, cala invece il peso (-50 kg). Il colpo d’occhio è come sempre seducente: illuminazione ora affidata a fari full Led (di serie). A richiesta, anche la tecnologia Laser, per un fascio a prova di eclissi (530 metri).

Interni sportivi come da tradizione, solo più spaziosi e meglio organizzati: display centrale mai così grande (10,25”), quadro strumenti digitale (Live Cockpit) mai così nitido. E a proposito di elettronica: ecco l’assistente vocale intelligente, «maggiordomo» virtuale in grado di interpretare ed eseguire non solo il classico compitino (navigazione, telefonia, etc), ma anche dialogare a tutto tondo con il suo… datore di lavoro. Esatto, proprio come il collega alle dipendenze di Mercedes. Più evoluta che in passato anche la funzione di arresto e riaccensione del motore al semaforo: il sistema comunica con la telecamera della frenata di emergenza, e riavvia Serie 3 non appena l’auto che precede prende a muoversi. Altro «plus» (per citarli tutti servirebbe un tomo intero), la possibilità di usare come chiave il proprio smartphone.

Nonostante sia preso a male parole, il diesel non toglie le tende: nemmeno si risparmia, dal momento che in gamma abbiamo sia il 2 litri da 150 Cv (318d) o 190 Cv (320d), sia il più potente 3 litri 6 cilindri da 265 Cv (330d), tutti omologati Euro 6d-temp, tutti ultrasilenziosi. Benzina? 320i (184 Cv) o 330i (258 Cv), la più divertente grazie al software per il controllo elettronico del differenziale autobloccante: che precisione, in curva! Più avanti, anche il 6 cilindri della M340i xDrive da 386 Cv (non un’M3, ma quasi) e l’ibrido plug-in di 330e, 252 Cv e 60 km di autonomia in elettrico.

Serie 3 di ultima generazione preferisce il cambio automatico (lo squisito Steptronic a 8 rapporti), con prima e seconda più corte del solito, ma per gli amanti della trasmissione meccanica su 320d è disponibile anche il manuale a 6 rapporti. Da guidare, non c’è «X» che tenga.

L’IDENTIKIT
BMW 320d
Dimensioni lungh. 4709 mm, largh. 1827, alt. 1442, passo 2851
Bagagliaio 480 litri
Motore 1995 cc, 4 cil. diesel TwinPower Turbo, Euro 6d-temp 190 Cv
Trasmissione cambio manuale a 6 marce o automatico a 8 rapporti Steptronic, trazione posteriore
Prestazioni vel. max. 240 km/h, 0-100 km/h in 7”1
Consumi 4,4 l/100 km (combinato)
Emissioni CO2 122 g/km
Prezzi da 43.500 euro (Business Advantage) a 49.600 euro (M Sport)
CI PIACE
Stile moderno ma tradizionale, infotainment ultraevoluto, guida sportiva, silenziosità
NON CI PIACE
Assistente vocale (richiede un periodo di apprendistato), Lane Keeping Assist (invadente)