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EDITORIALE

Il saluto di Brambilla a Parma e ai lettori della Gazzetta

di Michele Brambilla -

28 febbraio 2019, 14:30

Il saluto di Brambilla a Parma e ai lettori della Gazzetta

In uno dei primi film di Paolo Sorrentino, “Le conseguenze dell’amore”, il protagonista Toni Servillo ripensa a un amico morto anni prima in un incidente di montagna, e sperimenta come quel rapporto, quel tempo vissuto insieme, non sia perduto, non sia un fatto del passato ma del presente: «Un amico è per sempre», si ripete più volte. Ci si può perdere di vista, si può litigare, si può perfino morire: ma un sentimento forte - un’amicizia, un amore - sfugge alla logica della transitorietà, e resiste, è vivo. Magari è stata solo una parentesi: ma una parentesi che resta per sempre, come l’amico di Servillo.
Ripenso a quel film oggi che lascio - dopo poco più di tre anni - la direzione della Gazzetta di Parma. È prassi, in questi casi, che il direttore uscente tracci un bilancio del suo mandato. Ma penso che, se lo facessi, innanzitutto annoierei il lettore; e in secondo luogo dovrei giudicare me stesso, cosa che non mi compete. I bilanci sono pubblici, le copie vendute anche, e l’editore sa quello che deve sapere. Una sola cosa rivendico con orgoglio: questo giornale non ha nascosto alcuna notizia, comprese quelle sgradite, e di questo debbo ringraziare il presidente Giovanni Borri, vero galantuomo, che mi ha sempre sostenuto. Per il resto, posso semmai fare ammenda delle mie mancanze, certamente numerose: feci quod potui.
Molto più mi interessa fare i conti con quel che resterà, appunto, «per sempre»: e cioè quel che attiene alla sfera dei sentimenti. Sono convinto - l’ho scritto più volte - che sono i sentimenti la vera forza motrice del mondo e della storia: più della politica, più dell’economia, più di qualsiasi esercito. Sarei grandemente ipocrita se dicessi di non aver passato, a Parma, momenti difficili, soprattutto con chi non gradisce che un giornale sia solo un giornale: ma quello che mi resterà «per sempre» è la Parma dei lettori, con cui ho avuto un rapporto straordinario, e la Parma delle persone che mi hanno voluto bene.
Saluto e ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con me, faccio un grande augurio di cuore a Claudio Rinaldi, che da domani guiderà questa nostra Gazzetta, patrimonio dell’Italia intera. Tra pochi giorni sarò in un altro giornale e in un'altra città. Porterò con me questa piccola grande storia con Parma: e qualcosa che ormai mi è dentro, e fa parte di me.