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Trovati due cadaveri in una villa a Padova: si pensa a un omicidio-suicidio

Si tratta di fratello e sorella

04 marzo 2019, 19:26

Trovati due cadaveri in una villa a Padova: si pensa a un omicidio-suicidio

Li hanno trovati morti a fianco di un coltello lasciato a terra, sporco di sangue. Sono due fratelli che vivevano assieme, Pier Andrea e Donatella Rigon, rispettivamente di 49 e 52 anni. Secondo l’ipotesi più accreditata il delitto sarebbe da catalogare come un omicidio-suicidio e sarebbe stato consumato già da qualche tempo. Da qui anche le difficoltà nel fare chiarezza sui particolari della vicenda.
Dei due fratelli non si avevano notizie da giorni. A far sospettare che qualcosa non andasse, due elementi: il fatto che l'auto fosse da tempo ferma, parcheggiata in un vialetto, e una luce accesa da giorni, sia di giorno sia di notte, nella villetta in via Faggin, nel quartiere Arcella. Proprio per questo era stato contattato un terzo fratello che, non avendo risposta dai due, ha aperto casa facendo scoprire i due cadaveri. Scattato l’allarme, sul posto è giunta in forze la polizia con la scientifica, il medico legale e il Pm padovano di turno Roberto Pizzone.
Ancora da chiarire il movente. La dinamica però spingerebbe a ipotizzare che il delitto sia stato commesso dall’uomo, che poi si è tolto la vita. I due corpi sono stati trovati in una camera del piano superiore in un lago di sangue. Il tutto sarebbe avvenuto in un contesto familiare che sarebbe diventato invivibile dopo Natale, quando è morta la madre delle vittime e del terzo fratello.
Di Donatella si è saputo che faceva la fotografa ed era molto attiva soprattutto negli ambienti pubblici e istituzionali, tanto da aver avuto incarichi dalla Regione del Veneto e dal Comune di Padova. Pier Andrea è invece descritto come persona solitaria, schiva e incline alla violenza. Proprio queste caratteristiche spingono a propendere per un dramma tutto familiare.

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