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San leonardo

Piazzale Italo Salsi e Gasperini, parchi dimenticati

Incuria e sporcizia nelle due aree verdi: rifiuti abbandonati, panchine divelte, fontane a secco, i giochi dei bambini danneggiati e mai riparati. E ovunque graffiti

di Maria Teresa Angella -

06 marzo 2019, 11:05

Piazzale Italo Salsi e Gasperini, parchi dimenticati

Il verde pubblico rappresenta una grande ricchezza comune, un bene da condividere che in alcuni casi, però, non viene rispettato. È il caso del parco intitolato al musicologo Guido Gasperini, accanto alla scuola elementare Micheli, e del parco di piazzale Italo Salsi, a poca distanza dal primo.

Entrambi questi piccoli polmoni verdi del quartiere San Leonardo soffrono per l’incuria e l’inciviltà dimostrata anche dai padroni dei quattro zampe che lasciano nel prato - dove giocano i bambini - le deiezioni dei cani, senza raccoglierle.

Davanti al marciapiede e alla cancellata del parco Gasperini, che si affaccia su via Micheli, ci sono due campane del vetro utilizzate, però, come discarica a cielo aperto: siringhe, calcinacci, scarpe vecchie, barre di metallo e sacchi neri. Bambini e famiglie che quotidianamente percorrono via Micheli devono schivare i rifiuti abbandonati anche sul marciapiede.

All’interno del parco, le due panche in cemento davanti alla parete di arrampicata sono coperte di graffiti, con le protezioni in gomma rovinate e staccate. Il filo metallico in cima alla recinzione che divide il parco con il cortile interno della scuola Micheli è stato sradicato e un capo appuntito penzola pericolosamente all’interno del parco ad altezza bambino. Come se non bastasse, la fontana non funziona.

Anche nell'area verde di piazzale Italo Salsi troviamo sporcizia e incuria: a terra brandelli di spazzatura, tappi di birra, pacchetti di figurine, incarti di sigarette e moltissimi mozziconi sotto le panchine, a cui, tra l’altro, mancano alcune assi della seduta.

La pavimentazione dei giochi per bambini è irregolare e un paio di piastre in gomma sono state divelte. Alla fine dello scivolo la pioggia ha scavato un solco che qualcuno ha riempito con rami, forse per compensare il dislivello. I cestini dell’immondizia sono coperti di graffiti e un grosso ramo giace in mezzo al prato, probabilmente caduto per il vento.