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TRIBUNALE

Huawei: in maggio l'udienza sull'estrazione di Meng Wanzhou. L'azienda farà causa agli Stati Uniti

07 marzo 2019, 10:26

Huawei: in maggio l'udienza sull'estrazione di Meng Wanzhou. L'azienda farà causa agli Stati Uniti

La Corte suprema della British Columbia a Vancouver, in Canada, ha fissato la data dell’8 maggio per la prima udienza in cui si dovrà discutere sulla estradizione negli Usa di Meng Wanzhou, responsabile finanziaria di Huawei.
Meng, apparsa brevemente davanti alla corte, è attualmente agli arresti domiciliari dopo l’arreso avvenuto il primo dicembre con l’accusa di frode. Pechino ha sempre respinto le accuse parlando di «persecuzione politica». 

"COSTRETTI A UN'AZIONE LEGALE CONTRO GLI STATI UNITI". Huawei, in una conferenza stampa convocata a Shenzhen e trasmessa in streaming, ha annunciato un’azione legale ad ampio raggio contro gli Usa contestando il bando ai suoi danni di accesso ai mercati americani per motivi legati alla sicurezza, incluse le obiezioni di essere un’arma di spionaggio nelle mani del governo di Pechino.
Il leader mondiale dei network per telefonia e internet ha contestato l’incostituzionalità della Ndaa, la nuova legge sulla sicurezza del 2018 che vieta alle agenzie governative l’acquisto di prodotti Huawei. «Siamo costretti a promuovere questa azione legale come appropriata e ultima mossa possibile - ha detto il presidente Guo Ping -. Questo divieto non è solo illegale, ma limita pure Huawei dall’avere una competizione equa, colpendo essenzialmente i consumatori Usa». Il bando si basa «su numerose affermazioni false, non provate e non verificate», ha osservato Song Liuping, a capo della divisione legale del colosso cinese. «Huawei ha un eccellente programma e storia sulla sicurezza. Nessuna prova contraria è stata finora presentata».