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Sala Baganza, cresce l'attività dei volontari Auser: 8.777 servizi nel 2018

Il sindaco Aldo Spina: «Esperienza destinata a crescere. E servono sempre nuove forze».

07 marzo 2019, 10:09

Sala Baganza, cresce l'attività dei volontari Auser: 8.777 servizi nel 2018

Li puoi trovare al mattino presto, quando c’è da accompagnare i bimbi a scuola, a piedi o con lo scuolabus, oppure “armati” di paletta per aiutarli ad attraversare la strada. Ma li puoi trovare anche in Rocca Sanvitale a dare informazioni al pubblico, in biblioteca, al volante del Taxi sociale o impegnati a prendersi cura del verde pubblico. I volontari Auser, con le loro pettorine arancioni, a Sala Baganza sono quasi ovunque, tutti i giorni dell’anno.

Un aiuto fondamentale per la comunità, che nel paese pedemontano conta 28 volontari: 16 uomini e 12 donne di tutte le età, che nel 2018 hanno effettuato 8.777 servizi, 355 in più rispetto all’anno precedente. Ventotto volenterosi che il sindaco Aldo Spina e il suo vice delegato ai rapporti con l’associazionismo, Giovanni Ronchini, hanno voluto ringraziare con tanto di “foto ricordo” davanti al Municipio, diventata ormai una tradizione.

«Quest’anno siamo riusciti a garantire tutti i servizi», spiega con orgoglio il coordinatore Auser di Sala Baganza Riccardo Bertoli. «Servizi che in questi ultimi anni si sono ampliati – prosegue –. Siamo riusciti a farvi fronte grazie alla grande disponibilità dei volontari, ma c’è sempre bisogno di nuove forze e invito chi volesse dare il suo contributo ad unirsi a noi». Entrare a far parte dei volontari Auser è semplice: si può contattare anche l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune, telefonando al numero 0521 331311 o inviando un’e-mail all’indirizzo urp@comune.sala-baganza.pr.it. E per essere volontari Auser, non occorre essere “nonni” o “nonne”, perché tra loro ci sono anche studenti universitari e adulti che deciso di dedicare un po’ del loro tempo agli altri, vivendo un’esperienza appagante. Sì, perché i volontari Auser non aiutano semplicemente le persone che hanno bisogno, «ma costruiscono relazioni umane importanti», sottolinea Spina. «Ad esempio con il bambino che accompagnano a scuola e i suoi genitori, oppure con chi necessita del Taxi sociale, che non è soltanto un pulmino che lo va a prendere, ma anche l’occasione per scambiare due chiacchiere con il volontario. L’Auser rappresenta un’esperienza di successo, destinata a crescere con nuove attività – sottolinea il primo cittadino –, ed è per questo che servono nuove persone disposte a viverla». «L’empatia dei nostri volontari rappresenta il valore aggiunto di questi servizi alla comunità – aggiunge Ronchini –, nel rapporto con gli anziani, i bambini ma anche con chi ad esempio frequenta la biblioteca». Un “valore aggiunto” da preservare e incentivare. Per questo, prossimamente verranno organizzati degli incontri rivolti alla popolazione per illustrare le tante attività dell’associazione e le modalità per diventare volontari. «Si tratta di un’esperienza umana di responsabilità sociale – chiosa il vicesindaco –, che va al di là del semplice servizio: è un’idea di essere comunità».

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