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calcio

Bosi: "Ennesima rissa nei dilettanti. Pronti a negare i campi comunali"

12 marzo 2019, 11:29

Bosi:

"Adesso basta". A dirlo è il vicesindaco con delega allo sport Marco Bosi, che riassume un altro weekend ad alta tensione sui campi da calcio dei dilettanti. In seconda categoria, nella gara tra Cervo e San Leo una rissa tra giocatori a fine gara sarebbe finta con un calciatore con un dente rotto e un occhio nero. A Langhirano - riferisce Bosi - i dirigenti avrebbero dovuto chiamare i carabinieri per difendere un arbitro di 16 anni dai genitori della squadra avversaria.

"Risse che nulla hanno a che vedere con i valori di questo splendido sport. La verità è che se spaccare naso e denti ad un avversario (come accaduto 15 giorni fa tra Inter Club e Sala Baganza) vale appena 3 mesi di squafica, allora gli altri giocatori si sentiranno legittimati a compiere azioni di questo tipo - incalza Bosi -. Mi aspetto una presa di posizione forte da parte delle società sportive. Conosco quasi tutti i Presidenti e so benissimo che non è quello che insegnano ai loro ragazzi. Ma insieme alle loro squadre devono avere la forza di marcare una linea netta invalicabile. Perché se né la FIGC né le società riusciranno a dare un taglio netto a questi episodi sarà il Comune ad intervenire per quanto riguarda quelle società che utilizzano i campi comunali.

Perché gli impianti comunali sono costruiti e gestiti con i soldi di tutti i parmigiani e su quei campi pretendo che si divulghino i valori positivi dello sport, non accetto che diventino un luogo in cui la domenica giocatori e genitori sfogano la propria rabbia". Tradotto: il Comune si dice pronto a negare i campi comunali alle società che si rendono protagoniste di episodi di questo genere.

"Il mio obbiettivo è anche che la parte sana del calcio faccia terra bruciata intorno alla parte marcia", spiega Bosi.