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EDITORIALE

Caos Brexit: dal Parlamento un'altra sberla alla May

di Paolo Ferrandi -

14 marzo 2019, 14:46

Caos Brexit: dal Parlamento un'altra sberla alla May

Nel lungo match di pugilato tra governo inglese e Parlamento che accompagna il cammino della Brexit ieri sera i deputati della Camera dei Comuni hanno rifilato l'ennesimo uppercut a Theresa May. Ma lei, come da copione, ha mostrato le sue proverbiali doti da incassatrice e, sorretta dalle corde ma ancora in piedi, ha ripetuto che non c'è alternativa al suo accordo con la Ue. Un accordo, però, che è stato già bocciato due volte a Westminster. Con maggioranze schiaccianti.
In sintesi ieri sera i Comuni hanno votato contro l’opzione di una Brexit «no deal», inasprendo una mozione del governo che a quel punto ha ripudiato tutto, ma è stato sconfitto. I voti contrari sono stati 321, quelli favorevoli 278. Quindi non ci potrà essere una Brexit disordinata. Almeno non con l'ok del Parlamento. Questa sera, poi, con ogni probabilità i deputati inglesi daranno il loro assenso alla richiesta del rinvio della Brexit che dovrebbe scattare il 29 marzo.
Il problema, però, è che, come ha fatto notare Bruxelles, la proroga della Brexit non basta se manca una proposta capace di convincere il Parlamento. Ma questo accordo non c'è e la May non sembra rendersi conto che il suo governo non è in grado di trovarlo. Se ci fosse un minimo di razionalità bisognerebbe trovare un compromesso in Parlamento. Anche oltre la maggioranza. Ma servirebbe una premier capace di un minimo di iniziativa e non solo di incassare una sberla dietro l'altra.