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Interessi del 120% e minacce di morte a chi non pagava: 65enne arrestato per usura. La Procura: "Non è un caso isolato" - Video

L'arrestato si chiama Donato Mele

14 marzo 2019, 09:46

Interessi del 120% e minacce di morte a chi non pagava: 65enne arrestato per usura. La Procura:

I finanzieri del gruppo della Guardia di Finanza di Parma hanno arrestato un uomo nato nel 1953 per i reati di usura ed estorsione nei confronti di imprenditori che versavano in gravi difficoltà economiche. Le indagini, disposte e coordinate dalla Procura di Parma, hanno consentito di arrestare l’usuraio in flagranza di reato, che prestava soldi pretendendo interessi fino al 120%. 
L'arrestato, di origine partenopea, si chiama Donato Mele. L’indagine, scaturita dalla denuncia dei due imprenditori, ha permesso di delineare la vicenda, consentendo di ricostruire le operazioni finanziarie dell’uomo. Si tratterebbe di una somma complessiva prestata, tra il 2016 e il 2018, pari a 17mila euro, per la quale Mele richiedeva il pagamento di un tasso di intesse annuo fino al 120%. Le vittime, infatti, avevano già restituito, con pagamenti rateali, complessivamente 24mila euro, ma il 65enne non toglieva mai la somma restituita dalla quota capitale, avendo imposto il versamento anticipato di interessi ad un tasso del 10% al mese. Per esigere il pagamento del debito, avrebbe inoltre eseguito più pressioni nei confronti degli imprenditori, presentandosi nelle loro ditte e arrivando a minacciare di morte loro e i famigliari. Dopo l’ennesima "visita" e la contemporanea minaccia di morte, i due imprenditori hanno deciso di presentarsi alle Fiamme Gialle di Parma e di denunciare l’accaduto. 

La Procura sottolinea che "non è un caso isolato" e fa appello a sporgere denuncia: video 12TgParma