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nuova zelanda

Attentato nelle moschee, identificate le prime due vittime. Il ghigno del killer (scalzo) in tribunale

Sette feriti dimessi dall'ospedale, 11 in terapia intensiva

16 marzo 2019, 09:51

Attentato nelle  moschee, identificate le prime due vittime. Il ghigno del killer (scalzo) in tribunale

Sono state identificate due delle 49 vittime dell’attentato a due moschee a Christchurch, in Nuova Zelanda. Si tratta di Haji Daoud Nabi, un afghano emigrato nel Paese con i suoi due figli nel 1977, e Khaled Mustafa, un rifugiato siriano che invece era arrivato con la famiglia solo qualche mese fa. Il nome di Haji è stato rivelato ai media da uno dei figli, Yama Nabi, che avrebbe dovuto partecipare alla preghiera del Venerdì con il padre ma è arrivato dieci minuti dopo di lui e ha trovato la moschea sotto attacco.
Intanto le autorità sanitarie di Christchurch hanno fatto sapere che sette feriti sono stati dimessi dall’ospedale, altri 39 stanno ricevendo le cure necessarie per ferite da arme da fuoco e 11 sono ancora in terapia intensiva.

Rinviato in custodia cautelare al 5 aprile Brenton Tarrant, il suprematista bianco australiano di 28 anni che in Nuova Zelanda ha sparato a Christchurch. Mani ammanettate e scalzo, ha sogghignato ai reporter. Appena entrato in tribunale ha anche fatto 'ok' con la mano, gesto di suprematisti bianchi e troll razzisti sul web, rivela il New Zealand Herald pubblicando una foto. Intanto, l’Iran chiede una riunione urgente dell’Organizzazione cooperazione islamica per discutere dell’attacco in Nuova Zelanda.