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LA CURIOSITA'

Le monetine da 1 e 2 centesimi del 2018: poche ma… costano

di David Vezzali -

17 marzo 2019, 18:56

Le monetine da 1 e 2 centesimi del 2018:  poche ma… costano

La legge italiana 96 del 21 giugno 2017 (di conversione del decreto legge 50 del 24 aprile 2017) ha disposto per l’Italia la cessazione della coniazione delle monete da 1 e 2 centesimi dal 2018 in avanti ma, curiosamente, esiste un numero limitato di queste monetine «targate» 2018. Va detto, comunque, che – indipendentemente dalla fine della produzione di queste monete dal 2018 – gli 1 e 2 centesimi in circolazione (sia italiani che degli altri Stati) conservano pienamente il loro valore legale e possono continuare ad essere utilizzati. È noto che queste monetine di acciaio placcato con rame non sono molto «amate», perché riempiono il portafogli e anche perché molte macchinette per la sosta e molti distributori automatici non le accettano.

Le confezioni per collezionisti

Le monetine italiane da 1 e 2 centesimi del 2018 si trovano nelle confezioni per collezionisti che contengono la serie 2018 delle otto monete in corso, il più delle volte con l’aggiunta – a seconda delle confezioni – di una moneta da 2 euro dedicata al 60° anniversario del Ministero della Salute oppure anche di un’altra moneta d’argento da 5 euro celebrativa del 70° anniversario della Costituzione della Repubblica Italiana. Queste confezioni si possono trovare, nei negozi di numismatica o su Internet, a prezzi maggiorati rispetto al valore complessivo delle monete contenute. Servono attorno ai 25 euro per acquistare la serie «semplice» di otto monete (valore nominale: 3 euro e 88 centesimi), però con le monete aggiuntive il prezzo aumenta di un paio di biglietti da dieci. La serie più costosa – attorno ai 150 euro, diciamolo – è la versione «fondo specchio».

In altre parole l’Italia, al pari di alcuni altri Stati che utilizzano l’euro, ha deciso di cessare la coniazione delle monetine da 1 e 2 centesimi per la circolazione e di continuare a produrle, però a caro prezzo, in numero limitato per i collezionisti.

Miliardi di monetine in circolazione

A titolo di curiosità, nel 2017 l’Italia ha coniato 260 milioni di pezzi da 1 centesimo e 150 milioni di pezzi da 2 centesimi, più o meno come negli anni precedenti. Del 2018, invece, di ciascuna di queste monetine esistono solo 23mila esemplari. Dal 2002 l’Italia ha coniato complessivamente poco più di 6 miliardi e mezzo di monetine da 1 e 2 centesimi, che risultano le più battute rispetto a tutti gli altri tagli.

Pagamenti in contanti: il «rebus» degli arrotondamenti

La legge 96 del 2017 prevede anche altre disposizioni che riguardano le monetine da 1 e 2 centesimi. Solo per i pagamenti in contanti, la somma complessivamente dovuta (pensiamo agli scontrini per più prodotti) deve terminare con zero o 5 centesimi: se la somma termina con 1, 2, 8 o 9 centesimi bisogna arrotondare al vicino zero, se termina con 3, 4, 6 o 7 centesimi si arrotonda a 5. Questi arrotondamenti non sono ancora entrati nella pratica comune, soprattutto per la ritrosia (comprensibile) dei consumatori ad accettare arrotondamenti in eccesso pur avendo a disposizione le monetine (e considerati gli svariati miliardi di spiccioli da 1 e 2 centesimi in circolazione, sia italiani che di altri Stati). La legge 96 del 2017 dispone che per i pagamenti elettronici non è previsto arrotondamento.