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Scomparsa Giovanna, la "prof" che insegnava a scoprire la bellezza

Dei suoi quarant'anni in cattedra, gli ultimi 25 li aveva trascorsi alla scuola media Newton. Il dolore di colleghi, studenti e famiglie: "Era competente, appassioanta e attenta ai più deboli"

17 marzo 2019, 12:46

Scomparsa Giovanna, la

«Cara Giovanna, sei stata un dono del Signore».

Così hanno scritto, in una lettera struggente - firmata «gli studenti, le famiglie, la scuola media Newton tutta» - per ricordare Giovanna Magnani.

Lei aveva 66 anni e dei 40 trascorsi dietro una cattedra almeno 25 sono stati nell'istituto comprensivo di via Newton. Insegnava arte e immagine, la foto qui accanto con i fiori è del giorno in cui andò in pensione, nel luglio 2017. Ma se chiamavi Giovanna a dare una mano - per un'iniziativa benefica, una festa con i ragazzi - lei non mancava mai. Arrivava con l'entusiasmo, il carisma di sempre.

Ora Giovanna se n'è andata davvero e in tanti c'è il desiderio di raccontare chi era, pur con quel nodo in gola che spezza le parole.

«Io l'ho avuta come collega prima e come docente poi - dice Massimo Parmigiani, che ha diretto l'Albertelli- Newton dal 2006 al 2017 - e dico solo che ne vorrei cento, di insegnanti come lei. Così attenta ai ragazzi, così appassionata... Un'insegnante di grande valore».

Iria Bagnoli insegna la stessa materia di Giovanna, «e c'è sempre stata una collaborazione intensa tra noi. Eravamo complementari: dove non arrivavo io arrivava lei». Molto più di una collega: «Avevamo un'amicizia forte anche fuori dalla scuola. Mi è stata vicino quando ne avevo bisogno. Era di una correttezza e di una dignità uniche».

Iria si commuove mentre rivede Giovanna che attraversa i corridoi della Newton con il sorriso, il passo fiero. Sui banchi s'era ritrovata a insegnare ai figli dei figli, sempre nel cuore di tanti «ex», non dimenticavano mai di mandarle gli auguri di Natale, di raccontarle come andava la vita.

«Tutti noi che abbiamo conosciuto Giovanna - hanno scritto nella lettera in ricordo della “prof” Magnani - vivendo con lei tanti anni di scuola, abbiamo beneficiato della sua grande passione per l’arte, nelle sue tante espressioni, per la bellezza, per gli altri, per la ricerca di armonia anche nelle situazioni difficili e di frammentazione».

«Un collega recentemente nel dedicarle un suo libro sulla scuola ha scritto “A Giovanna, protagonista di tante storie di vita, capace di aprire menti, occhi e volti alla bellezza”, sottolineando come sia stata sempre capace di vedere lo spirito di ogni suo studente oltre l’apparenza dei gesti e dei tratti incompiuti».

«In questi giorni abbiamo ancora di più sentito quanta gratitudine ci fosse in tanti giovani cresciuti guardando in profondità quanto li circonda, grazie alla luce che Giovanna, con metodo e anche rigore, aveva insegnato loro.

«Vorremmo ricordare come Giovanna fosse attenta a chi era più in difficoltà e come sapesse valorizzare chi sapeva trovare nei colori, nei tratti creati su un foglio o manipolati in materia plastica, quanto non sapeva esprimere in altro modo. La cooperativa La Bula ha molto beneficiato della sua attenta e competente creatività, durante gli anni della scuola e in un troppo breve periodo di volontariato dopo la pensione».

«Cara Giovanna, siamo certi che la bellezza che ti avvolgerà ti meraviglierà ancora una volta e ti darà parole nuove per descriverla. Davvero, come è nel tuo nome, sei stata Giovanna, “dono del Signore” e di questo ti ringraziamo oggi e per sempre».