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EDITORIALE

Voglia di impegno: la «Primavera di Parma»

di Anna Maria Ferrari -

17 marzo 2019, 13:38

Voglia di impegno: la «Primavera di Parma»

Verrebbe voglia di chiamarla “la primavera di Parma”, scacciando il timore della retorica. Perché è innegabile - lo confermano i numeri della partecipazione - che nelle ultime 48 ore nella nostra città è venuto a galla il desiderio di esporsi, di fare comunità, di dire “io ci sono”. Ed è altrettanto innegabile che questa voce, che certo già esisteva ma era più flebile, come sottotraccia, arriva dai giovani, dai cittadini normali, a testimoniare la voglia di prendersi responsabilità e di agire in prima persona per cambiare quelle realtà – il pianeta, la strada sotto casa - che non sono più accettabili. Azioni che battono l’indifferenza per fare davvero la differenza nella vita di tutti noi.
Migliaia di ragazzi in strada, senza distinzioni politiche, un’onda colorata che venerdì ha invaso la Piazza, cartelli e slogan per chiedere attenzione alla salute della terra: erano anni che a Parma non si ricordava una manifestazione così partecipata. E forse non era mai successo che centinaia di abitanti di un quartiere, riuniti in un comitato, Oltretutto Oltretorrente, dessero vita a una maratona di eventi lunga 24 ore, come raccontiamo nelle pagine di cronaca. Obiettivo, non solo la lotta ai pusher, ma anche l’aiuto reciproco, le relazioni di vicinanza, le parole di solidarietà e di cultura. E’ questo che ci raccontano i ragazzi di Parma, la gente dell’Oltretorrente, l'iniziativa «San Leonardo cuore della città». Dietro la conquista dello spazio pubblico, c’è la voglia di impegno in prima persona. Grazie a loro. Un bel segnale per il futuro di questa città.