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EDITORIALE

«Sblocca cantieri»: Governo alla prova

di Stefano Pileri -

18 marzo 2019, 14:50

«Sblocca cantieri»: Governo alla prova

Sembra ormai certo che non ci sarà una manovra correttiva, almeno per ora. Prima del voto europeo, il governo proverà a invertire la rotta presa dagli indicatori economici con un piano di semplificazioni e incentivi agli investimenti. Giusto proposito, visto che è sotto gli occhi di tutti quanto questo Paese abbia bisogno di crescita economica. Quel che resta da vedere è se basterà e se l’esecutivo riuscirà a sfornare davvero qualcosa di utile perché finora non ha partorito granché. Non è un caso se, secondo un sondaggio di ieri del Corriere della sera, ben il 57% degli italiani pensa che Conte e i suoi ministri abbiano fatto poco o nulla sul fronte della crescita. Con giudizi pessimi sul ministro delle Infrastrutture Toninelli ma anche primi forti segnali di insofferenza da parte dell’elettorato leghista del Nord sul fronte delle scelte economiche.
Il decreto «sblocca cantieri» che dovrebbe arrivare mercoledì in Consiglio dei ministri potrebbe essere un passo fondamentale per un cambio di rotta. Meglio tardi che mai. Ma le prime misure ipotizzate da Di Maio e dai 5 Stelle sembrano limitate e concentrate al Sud. Al pari di imprenditori e sindacati, anche la Lega chiede di potenziarle ampliandole all’edilizia privata. E non potrebbe essere altrimenti. Dopo aver approfittato per quasi un anno della scarsa esperienza dei Cinque stelle, per Salvini e i suoi inizia a farsi davvero concreto il rischio di veder calare il consenso proprio per colpa di Toninelli e soci.