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INFRASTRUTTURE

Emilia-Romagna: si sbloccano la Campogalliano-Sassuolo e il Passante di Bologna

20 marzo 2019, 17:55

Emilia-Romagna: si sbloccano la Campogalliano-Sassuolo e il Passante di Bologna

(ANSA) - E’ bastato un faccia a faccia di poco più di un’ora per rimediare a mesi di durissimi scontri, polemiche e accuse reciproche. L’incontro a Roma tra il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e il sindaco di Bologna Virginio Merola ha portato allo sblocco delle infrastrutture più importanti della Regione. Via libera alla bretella Campogalliano-Sassuolo e semaforo tendente al verde anche per il Passante di Bologna, il nodo più delicato: sul piatto resta la scelta tra due opzioni, ma si respira molto ottimismo.
Il vertice era atteso da mesi. L’Emilia-Romagna, solo poche settimane fa aveva unito sindacati e imprese per protestare contro lo stop ai cantieri deciso da Toninelli. Un clima di altissima tensione che si è dissolto in nemmeno un’ora e mezza di confronto. Sul Passante di Bologna restano in piedi due ipotesi: la prima prevede l’allargamento a tre corsie della tangenziale, la seconda il potenziamento a tre corsie più una di emergenza per il ramo autostradale dell’A14 e una sorta di terza corsia dinamica per la tangenziale. Scenari non lontani dal progetto originario che prevedeva tre corsie per entrambi i rami (A14 e tangenziale) e che riguarderanno, comunque, l’intero nodo, dall’inizio alla fine, e non allargamenti singoli nei tratti più trafficati, come ventilato dal Ministero nei mesi scorsi.
Se il primo progetto è quello «su cui si focalizza l'attenzione del Ministero», entrambi «comportano un minor costo di circa 120 milioni» sui 715 di quello originario, risorse che potranno essere dedicate alle opere di adduzione.
Esultano Bonaccini e Merola: «E' stato un incontro molto positivo, dal quale arriva una spinta in avanti decisiva per la realizzazione di opere che riteniamo strategiche e fondamentali, insieme ai territori e a tutte le parti sociali, sindacati e imprese». E al Governo viene anche riconosciuto «l'aver condotto un lavoro di analisi costi e benefici serio, che ha dato riscontro positivo alle nostre proposte».
Ancora più netto l’ok alla Campogalliano-Sassuolo, bretella attesa da quasi 20 anni e richiesta a gran voce da un distretto ricco di tessuto imprenditoriale. «Alla luce dell’iter avanzato e delle valutazioni tecniche positive, quest’opera, i cui lavori sono fermi da 17 anni e non certo a causa di questo governo, verrà portata avanti», annuncia il Mit, spiegando che l’analisi costi-benefici «non ha comportato alcun blocco o ritardo dei lavori». Bonaccini conferma la possibilità di dare il via ai lavori a stretto giro: «L'analisi del ministero conferma sostanzialmente la bontà del progetto: l’opera sarà autorizzata e potrà aprire il cantiere», spiega il Governatore.
Un boccone ingoiato a fatica dai Cinque Stelle locali che, a partire dal sottosegretario Michele Dell’Orco, avevano criticato pesantemente la bretella: «Accettiamo l’esito, noi siamo seri e responsabili e lo stesso dovrebbero fare gli altri sull'inutile Tav», commentano i parlamentari 5 stelle emiliani.