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MOSTRE

"Il sorpasso". Il Belpaese in centosessanta fotografie

A Palazzo del Governatore le immagini di grandi artisti italiani e stranieri

di Stefania Provinciali -

23 marzo 2019, 17:24

Centosessanta fotografie e video-installazioni realizzate con filmati dell’Archivio storico Luce, raccontano, fino al 5 maggio, a Palazzo del Governatore «Il sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre, 1946-1961», mostra il cui titolo richiama il film, icona di un’epoca, sintesi memorabile del viaggio dell’Italia degli anni Sessanta.

Un racconto che per molti può essere memoria, per altri scoperta attraverso un mezzo, la fotografia, capace di fissare storie e scorci di vita in un solo scatto. Le immagini, realizzate quasi tutte in bianco e nero su pellicola, rappresentano un ritratto collettivo dell’Italia con le sue speranze, le sue conquiste, i suoi progressi senza nascondere i molti problemi irrisolti, le ingiustizie, le disuguaglianze. Molte sono scattate dai “lavoratori dell’immagine” dei settimanali illustrati: oscuri fotografi di agenzia, capaci di rappresentare in modo vivace, acuto e preciso le molteplici realtà del paese. Accanto celebri icone come Gianni Berengo Gardin, Fulvio Roiter, Walter Mori, Bruno Munari e tra gli stranieri i grandi Willian Klein, Gordon Parks, Alfred Eisenstaedt. La sua foto «Borsa nera » (Getty Images, LIFE Picture Collection ) è testimone del mercato illegale, all’aperto, per la vendita a caro prezzo di generi alimentari, medicinali e ogni genere di oggetti introvabili. Organizzato dall’Istituto Luce-Cinecittà e promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Parma in collaborazione con lo CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, e curata da Enrico Menduni e Gabriele D’Autilia il percorso attraverso dieci sezioni tematiche sviluppa un affascinante “doppio sguardo”; accanto alla visione ottimistica della ricostruzione del paese, avviato verso il boom economico, sono infatti accostati gli scatti spesso critici dei fotografi indipendenti, che di quell’esplosione osservano contraddizioni, finzioni, perdite. Molte foto di questi ultimi, sono pubblicate nei rotocalchi dell’epoca, principale specchio, insieme al cinema, della nuova Italia del dopoguerra. L’obiettivo della macchina fotografica è sempre puntato sulla vita quotidiana delle persone comuni: il loro stile di vita, la mentalità e i comportamenti che esprimono perfettamente la nuova Italia, che freme per il ritorno di Trieste italiana o la tragedia dei nostri immigrati a Marcinelle, che teme i tumulti per l’attentato a Togliatti, e conosce le rivendicazioni dei lavoratori in piazza ma che sa rinascere nonostante le divisioni politiche, le scissioni tra democristiani e comunisti, tra sindacato e industriali, addirittura tra tifoserie, tra cantanti melodici e urlatori, ma con una tensione unitaria a ricostruire. La storia prende avvio con Rinascere, passa per Comizi d’amore, Colpiti da insolito benessere, Le mani sulla città, e altri titoli allusivi delle sezioni e si chiude, idealmente, con le Olimpiadi di Roma e il completamento della rete televisiva, ambedue nel 1960, la mostra torinese Italia ‘61 e l’Autostrada del Sole, ultimata nel 1964. Molto di questo quindicennio, raccontano i curatori della mostra, è rimasto nel carattere degli italiani: non più l’“arte di arrangiarsi” con tanta buona volontà e qualche approssimazione, non più solo “brava gente”, ma un gusto e un “piacere” della qualità, del design e dell’originalità che ci permette ancora oggi di competere nel mondo.

Tra speranze ed impegno, sogni e debolezze, il ritratto collettivo di quegli anni riporta al presente poichè, a evidenza delle foto in mostra, molti sogni sembrano gli stessi.
INFO
BIGLIETTI
Intero 7 euro; ridotto 5; scuola 4; gratuito fino ai 10 anni
ORARI
Martedì e mercoledì dalle 15 alle 19; da giovedì a domenica e festivi dalle 10 alle 19
SEDE
Palazzo del Governatore, Piazza Garibaldi, Parma
SITO INTERNET
www.turismo.comune.parma.it e www.vivaticket.it